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Lettera Rosset, Lavevaz-Caveri 'nessuna indebita pressione'

Lettera Rosset, Lavevaz-Caveri 'nessuna indebita pressione'

Precisazione dell'ex presidente e dell'assessore

AOSTA, 03 aprile 2025, 12:51

Redazione ANSA

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"Non ci fu da parte nostra nessuna indebita pressione, ma un dialogo nell'ambito di normali rapporti tra Regione, azionista e Cva". E' quanto dichiarano l'ex presidente della Regione Valle d'Aosta Erik Lavevaz e l'attuale assessore agli affari europei Luciano Caveri, in merito alla lettera inviata dall'ex presidente di Finaosta Nicola Rosset alla presidenza del Consiglio Valle, riguardante i vertici di Cva.
    "Veniamo tirati in mezzo ad una polemica - aggiungono - risalente a tre anni fa, fra l'attuale amministratore delegato di Cva, Giuseppe Argirò, e l'ex presidente di Finaosta, Nicola Rosset, sui compensi da attribuire allo stesso Argirò e agli altri amministratori di Cva, dopo l'uscita dalla Madia della società elettrica regionale, avvenuta nell'estate del 2022. I vertici di Cva avevano emolumenti prestabiliti in apposita tabella, tuttavia il bando di nomina conteneva questa specifica: 'Nel caso in cui - in corso di mandato - sopravvengano normative suscettibili di incidere sull'entità dei compensi, questi potranno essere oggetto di modifica nei termini di legge'. La valutazione sull'opportunità di aumentare i compensi da parte dei vertici di Cva venne presentata, in presenza dei dirigenti regionali responsabili, sulla base di tale previsione che ci limitammo a discutere con Finaosta, che propose da parte sua le dimissioni e la rinomina degli amministratori per adeguare i compensi, comprendendo le ragioni. Strada che non venne percorsa, valutando l'illogicità della proposta".
    Concludono: "Da lì partirono le guerre di pareri legali contrastanti tra Finaosta e Cva, che si risolse senza i possibili aumenti per decisione autonoma di Finaosta.
    Non abbiamo più seguito, a causa del cambio di Giunta e di deleghe, le altre questioni, che sono oggi la reale discussione, come l'andamento del piano industriale e l'attuale status economico degli amministratori".
   

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