Torna lo spot della Conferenza
episcopale italiana sulla vita e la missione dei sacerdoti.
Nelle immagini, l'opera di alcuni preti come don Stefano Cascio
che, nella periferia romana di Torre Spaccata, promuove progetti
di inclusione sociale e di lotta alla marginalità. On air fino a
Natale, la campagna di comunicazione per le offerte "Uniti nel
dono", destinate al sostentamento del clero diocesano, sarà
declinata su tv, web, social e stampa. Queste offerte - si
ricorda nella campagna - sono deducibili ai fini fiscali.
Torre Spaccata, a Roma est, a ridosso del Grande Raccordo
Anulare, è quasi una piccola città dentro la Capitale. Il
quartiere, costruito negli anni sessanta come modello abitativo
innovativo, è invece oggi luogo, in alcuni casi, di degrado ed
emarginazione. Qui operano don Stefano Cascio e la sua comunità
della parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio che ha
stabilito un legame tra associazioni, scuole e mercato, in un
progetto definito appunto "Rete", e da altre iniziative di
sostegno che si declinano in attività sociali per anziani,
calcio e rugby per i giovani e ospitalità per rifugiati in fuga
dalla guerra. "Si dice che un parroco è un padre per la sua
comunità - spiega don Stefano - e potrebbe essere solo uno
slogan, però se un padre è quello che ama i suoi i figli, quello
che sta attento a loro e anche ai bisogni della persona ed è uno
che innanzitutto si rende conto che la persona esiste, allora
sì, è possibile dirlo".
Dalla parrocchia è nata anche la proposta "quartiere
solidale" per intercettare e coinvolgere le persone fragili e
sole in percorsi di solidarietà e convivenza tra condomini.
Un'azione costante di presenza e di aiuto in una chiesa dalle
porte sempre aperte, dalle 7 alle 22, che è "un vero e proprio
pronto soccorso sociale", spiega il parroco. "Inoltre, grazie al
grande impegno dei volontari - conclude don Stefano -
realizziamo anche il doposcuola in collaborazione con Acli e
Intersos".
Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Cei
si snoda tra spot tv, radio, web, social. Gli spot raccontano la
"missione" dei sacerdoti, ripresi nella loro quotidianità
all'interno delle comunità. "Ogni offerta destinata al
sostentamento dei sacerdoti è il segno tangibile della vicinanza
dei fedeli, un mezzo per ringraziare tutti i sacerdoti, dal più
lontano al nostro", sottolinea il responsabile del Servizio
Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica,
Massimo Monzio Compagnoni.
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