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Barbareschi, 'Favino ha ragione, troppi inchini agli americani'

Barbareschi, 'Favino ha ragione, troppi inchini agli americani'

"Penelope Cruz romagnola sembra l'esorcista"

VENEZIA, 04 settembre 2023, 18:15

Redazione ANSA

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"Decidiamo: vogliamo fare un'eccezione culturale italiana? Sì o no? Tutto il mondo recita nelle lingue di appartenenza, solo noi continuiamo a pensare di dover far l'inchino agli americani, finchè non andremo a sbattere. Il problema non è la lingua di per sè, tanto doppiamo tutto, ma culturale. Favino ha ragione, io stesso un anno fa ho detto le stesse cose, lo stimo e trovo insopportabile questa nuova moda, partita con House of Gucci, in cui si mette in scena come parlerebbero gli italiani fatti dagli inglesi e americani, un inglese italianizzato recitato però da un disastrato mentale.
    Ora in Ferrari c'è Penelope Cruz che parla in accento spagnolo tentando di essere romagnola, tipo esorcista con vari voci dentro di sè" dice Luca Barbareschi a Venezia, dove ha presentato oggi fuori concorso il nuovo film di cui è regista, protagonista e coproduttore con Rai Cinema The Penitent, scritto da David Mamet e in sala prossimamente con 01.
    "Il problema vero è che dovremmo essere noi a raccontare le storie italiane. Lo dico pensando ai miei figli: vorrei che la narrazione italiana venisse trasmessa con strumenti elaborativi e restituzione culturale. E in questo non siamo secondi a nessuno, invece ci tocca sentire parole storpiate. Con questo non dico di proibire nulla ma mi auguro si facciano grandi investimenti culturali", prosegue Barbareschi citando i 2.7 milioni di euro di Zdf sulla narrazione autoctona. "In definitiva - aggiunge Barbareschi che a Venezia 80 ha portato anche come coproduttore (e anche attore) The Palace di Roman Polanski - dispiace lasciare agli altri raccontare noi italiani, che invece abbiamo un potenziale creativo infinito".
   

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