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Legambiente, 'Veneto primo per infrazioni su pesca illegale'

Legambiente, 'Veneto primo per infrazioni su pesca illegale'

Rapporto 'Mare Monstrum', 188 kg sequestrati per km di costa

VENEZIA, 04 settembre 2023, 13:41

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cemento abusivo, pesca illegale e inquinamento mettono sotto scacco le aree costiere in Veneto. Il quadro emerge dal rapporto "Mare Monstrum" 2023 di Legambiente, realizzato elaborando i dati delle forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto sui reati e le infrazioni a danno del mare.
    Il Veneto è al quinto posto tra le regioni italiane nella classifica generale delle infrazioni per chilometro di costa, con 3.820 tra reati e illeciti amministrativi sui 158,9 chilometri complessivi, pari a 24 reati e illeciti ogni chilometro, in aumento rispetto al 2021.
    Nel ciclo del cemento illegale, il Veneto si colloca al settimo posto con 669 reati, 686 persone denunciate, 24 sequestri effettuati e 1208 illeciti amministrativi. Quasi 28mila i controlli con 3.371 sanzioni amministrative. Aumento, anche se contenuto, per l'illegalità connessa ai fenomeni d'inquinamento (rifiuti, scarichi in mare, depurazione) con 148 reati e 431 illeciti amministrativi, quasi 100 in più rispetto al 2021; la regione figura al quart'ultimo posto nella classifica 2022.
    Per quanto riguarda la pesca di frodo, in Veneto sono quasi 300 i quintali di prodotti ittici sequestrati, dato che colloca la regione al quarto posto della classifica per quantità complessiva sequestrata; se leggiamo il dato per chilometro di costa, il Veneto è primo con più di 188 chilogrammi di pesce sequestrato per chilometro di costa, con quantità raddoppiate rispetto al 2021.
    "In Veneto sono i numeri della pesca illegale che devono preoccuparci maggiormente - commenta il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro - dove, come in generale in tutto il Paese, si nota una prevalenza di infrazioni rispetto ai reati.
    Un dato che a dispetto della conclamata gravità della situazione per la maggioranza degli stock ittici, rappresenta una grande spia d'allarme su come le attuali armi normative siano palesemente spuntate, nonostante gli sforzi profusi per un'efficace ed efficiente azione di prevenzione e contrasto da parte di Capitanerie di Porto, forze dell'ordine e magistratura, come evidenziato proprio dal raddoppio delle quantità sequestrate lungo le coste della nostra regione".
   

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