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Brokken, racconto l'Europa degli artisti prima della Ue

Brokken, racconto l'Europa degli artisti prima della Ue

Tour letterario ad Amsterdam, esce La scoperta dell'Olanda

AMSTERDAM, 26 febbraio 2025, 13:03

Redazione ANSA

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(di Mauretta Capuano) Jan Brokken, grande scrittore e viaggiatore olandese, l'autore del bestseller Anime baltiche, dedica per la prima volta un libro al suo Paese. È La scoperta dell'Olanda, che in Italia uscirà a fine aprile per Iperborea e con cui a maggio sarà al Salone del Libro di Torino che nell'edizione 2025 ha come ospite d'onore i Paesi Bassi.
    Racconta, come quasi sempre accade nei libri di Brokken, una storia dimenticata o ormai poco conosciuta anche dagli olandesi: quella di un villaggio di pescatori a Volendam, a 20 chilometri a nord di Amsterdam, dove si trova l'Hotel Spaander nel quale in 50 anni circa, dal 1880 al 1932, hanno soggiornato 1.500 artisti da tutta Europa. Alcuni famosi come Renoir, Paul Signac, Camille Pissarro, Kandisnskyij, altri meno conosciuti.
    "C'erano pittori, disegnatori, vignettisti di Londra, fotografi.
    Circa 430 venivano dalla Gran Bretagna, 120 dalla Francia, 180 dalla Germania, 50 da Vienna. Stavano lì per una stagione, un anno, tre anni, un pittore francese è rimasto 17 anni. Fra loro molte erano donne come la britannica Marianne Stokes. Gli italiani erano pochi, sei, perché all'epoca si occupavano di futurismo" racconta all'ANSA Brokken tra i grandi protagonisti e speciale guida in questi giorni di un tour letterario attraverso Amsterdam che fa parte del progetto 'La scoperta dell'Olanda- Un anno di libri dai Paesi Bassi'. Una grande iniziativa della Fondazione olandese per la Letteratura e dell'Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia, che mira ad avvicinare il pubblico italiano alle grandi voci, affermate ed emergenti, della letteratura olandese. Il clou sarà al Salone del Libro di Torino e al Festivaletteratura di Mantova dove a settembre sarà ospite Frank Westerman con il suo nuovo libro, tra reportage e saggio, Bestiario Artico (Iperborea) .
    "Tutti questi artisti hanno fatto l'Europa prima che ci fosse l'Unione Europea. Questa colonia è la storia dell'Europa in piccolo" dice Brokken che ha fatto oltre due anni di ricerche per questo libro accompagnato da immagini di alcuni dipinti che mostra sfogliando le pagine dell'edizione olandese.
    "Tutte queste persone cercavano la bellezza. È un libro che parla di tolleranza, di libertà, dell'accoglienza degli stranieri".
    Tutti valori in crisi oggi? "Spero che i politici leggano questo libro e si lascino ispirare dallo spirito di queste pagine.
    Penso che con la tolleranza si raggiungano molti più risultati che con l'odio. Penso che rimanendo aperti e interessandosi alle culture di altri paesi si possa ottenere molto di più che respingendole. Spero che sia di ispirazione per le nuove generazioni".
    A Volendam gli artisti andavano anche perché si sentivano accolti. "C'era una rappresentanza consistente di pittori americani che si recavano lì perché era un luogo incontaminato, non era ancora arrivata l'industria. Uno dei dipinti, Skaters di Gari Melchers era appeso fuori dallo studio del presidente Carter. È rimasto li fino al primo termine del mandato di Trump che lo ha restituito al Museo della Pennsylvania" racconta lo scrittore. Parlando di accoglienza aggiunge: "non penso che Trump sarebbe molto interessato a questo libro perché parla di una società molto equilibrata dove non c'è particolare spazio per l'odio".
    Ma perché tutti questi stranieri andavano a Volendam si è chiesto Brokken. "La prima risposta è la luce che in Olanda è speciale perché c'è così tanta acqua. Poi a Volendam, che si affacciava su quello che all'epoca si chiamava mare del sud, c'era una la luce molto particolare: non c'era mai un cielo azzurro o grigio, ma tante sfumature. Venivano non solo per il luogo ma anche per la tradizione pittorica olandese". La scoperta dell'Olanda si apre quando l'hotel Spaander fallisce negli anni del Coronavirus, ma poi riapre ed oggi è in funzione.
    Cosa ne è stato di tutti quei dipinti tra cui c'era La belle Hollandaise di Picasso nuda, ma con il copricapo tipico di Volendam? "Sono stati rimossi, valevano troppo. Al loro posto ci sono delle fotografie".
    La stagione speciale è finita dopo il '32 quando è stata costruita una diga enorme che collega la Frisia all'Olanda del nord. Il mare del sud non esisteva più, una parte è diventata terra. Hanno continuato ad arrivare persone famose come Josephine Baker Elizabeth Taylor, Muhammad Ali, Marcel Proust.
    Anche Dreyfus dopo il processo è andato allo Spaander per rilassarsi. La fama è rimasta per anni ma non era più come prima".
   

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