"Sostegno per il riconoscimento dello stato di emergenza con il Governo, fronte comune per avere fondi che diano a Chieti la possibilità di intervenire e fare prevenzione sul fenomeno del dissesto idrogeologico e dare ristoro a chi ha perso la casa, questo abbiamo chiesto al presidente Marsilio durante la sua visita in città oggi pomeriggio e su questo continueranno sinergia e confronto con Regione e Protezione civile regionale e nazionale": lo ha detto il sindaco Diego Ferrara al termine del sopralluogo del presidente della Regione, Marco Marsilio, in via Gran Sasso, zona interessata dal dissesto idrogeologico.
"Siamo lieti che Marsilio abbia risposto subito al nostro
appello, riconoscendo l'urgenza e la gravità della situazione di
Chieti - ha detto ancora Ferrara - accogliamo con piacere anche
il fatto che come presidente della Regione abbia preso degli
impegni concreti e seri con noi, dopo aver toccato con mano le
condizioni della collina vulnerabile, primo fra tutti quello di
attivare la filiera istituzionale per reperire risorse nazionali
ed europee per consentirci di agire in modo ampio e tempestivo.
Noi faremo la nostra parte, continuando l'opera di monitoraggio
e azione che abbiamo iniziato sin dal primo giorno di
amministrazione anche sul dissesto idrogeologico: a breve
affideremo l'incarico per un geologo, il professionista dovrà
effettuare lo studio necessario all'aggiornamento del PAI, Piano
di assetto idrogeologico, che attende da anni di essere
attualizzato. Un passaggio importantissimo per lo stato di
emergenza e anche per attivare altri canali di finanziamento che
per noi e per la zona sono vitali, perché gli studi devono
essere ampliati, perché la messa in sicurezza è l'azione più
urgente da fare e anche perché ci sono persone e famiglie che
hanno perso la casa e che dovranno avere dei ristori, cosa
possibile solo se verrà confermata ufficialmente la gravità
della situazione e se si attivano tutte le istituzioni. Noi ci
siamo, c'è anche la Regione, ora manca solo il Governo e
veglieremo affinché risponda al nostro appello".
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