/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Anno giudiziario, allarme stese

NAPOLI

Anno giudiziario, allarme stese

Presidente Corte d'Appello anticipa contenuti relazione

NAPOLI, 27 gennaio 2017, 11:44

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Paradossalmente anche a causa dell'efficace opera di contrasto da parte delle procure e delle forze dell'ordine che hanno assicurato alla giustizia molti capi storici e disarticolato interi gruppi, si è assistito all'emersione anche in posizioni apicali di nuove leve di ragazzi che mossi dall'irruenza giovanile e dall'ansia di affermarsi nel circuito criminale hanno dato luogo a fenomeni particolarmente preoccupanti che hanno scosso l'opinione pubblica".

E' quanto afferma il presidente della Corte di Appello di Napoli Giuseppe De Carolis nella relazione che sarà letta domani in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.


    De Carolis ha parlato delle "stese, vere e proprie azioni di guerriglia urbana da parte di giovani che passano tra i vicoli del centro di Napoli sparando all'impazzata e a casaccio con scopi puramente intimidatori per affermare i proprio dominio sul territorio". Per quanto riguarda i reati le statistiche dicono che sono aumentati gli omicidi volontari e le rapine.

Le stese, ovvero le scorribande armate da parte di giovani esponenti dei clan, secondo il procuratore generale della Corte di Appello di Napoli Luigi Riello, "devono essere trattate come un fenomeno terroristico". Riello è intervenuto nella tradizionale conferenza stampa che anticipa l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il pg ha sottolineato che i protagonisti delle stese "hanno come scopo quello di seminare il terrore". Il fenomeno è conseguenza "di un disagio giovanile che deve essere affrontato dalla politica in modo strategico ed efficace. Con le sole forze dell'ordine e magistratura - ha concluso - non si va da nessuna parte".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza