"Domani arriva a Napoli il Cagliari di Ranieri, che fu molto fortunato lo scorso anno con un gol al novantesimo contro il Bari valso la promozione in Serie A". Sono le parole con cui Aurelio De Laurentiis accende la sfida di domani al Maradona, dove il Napoli affronta il club sardo. Una partita che dovrà dare molte risposte rispetto alla nuova squadra che Mazzarri sta cercando di costruire dopo una partenza disastrosa della stagione nell'era Garcia.
La vittoria in Champions League contro il Braga ha riportato l'entusiasmo allo stadio partenopeo, dove mancava la vittoria dal 27 settembre, ma ora a Napoli si chiede continuità di risultati e ripresa del gioco da una squadra che non deve più affidarsi ai singoli talenti, ma mostrare di nuovo la giusta unione in campo. Si parte dalla difesa, che contro il Braga finalmente ha dimostrato di saper non incassare un gol, dopo averne presi 11 nelle precedenti sei partite, rispetto ai 5 fatti. Un crollo che Mazzarri ha ora dimostrato di saper arginare, con delle difficoltà contro top club come Inter, Real Madrid e Juventus, ma fiducioso nell'aver appena cominciato la risalita di qualità.
La risposta è attesa domani, con il Napoli che ha potuto fare tanti cambi durante il match europeo: il tecnico è pronto ad affidarsi al tridente Politano, Osimhen, Kvaratskhelia, con Zielinski, Anguissa e Lobotka alle spalle. Due reparti che sono sempre più pronti a collaborare con la difesa, in una squadra stretta, per non lasciare più soli Rrahmani e Juan Jesus al centro e Di Lorenzo a destra. A sinistra anche domani è atteso Natan, con Mario Rui che oggi ha fatto solo una parte dell'allenamento in gruppo cercando di recuperare per giocare nel week-end successivo il big match con la Roma. Il brasiliano ha fatto passi avanti ma deve confermarli in una serata in cui dovrà contenere Zito Luvumbo, il 21enne di origine angolana che ha segnato finora nel Cagliari tre gol e su cui Ranieri punta, anche dopo il cross per l'1-1 con il Sassuolo nella rimonta dello scorso week-end.
Ma molto è chiesto anche all'attacco del Napoli, partendo dalla voglia di Osimhen di riprendere il ritmo gol dopo essere tornato a segnare contro il Braga. Si tratta, poi, di ritrovare anche i tiri da lontano di Politano e Zielinski, su cui il tecnico punta per la costruzione dell'azione, ma anche per la capacità di trovare il gol dalla distanza. Ancora out Mario Rui, come anche Elmas, che ha avuto un affaticamento muscolare.
De Laurentiis oggi ha ritirato due Leoni d'Oro al Gran Premio Internazionale di Venezia: uno al club Napoli per i Meriti sportivi e uno suo personale per l'Imprenditoria. Una bella soddisfazione, anche se quella che vogliono i tifosi e la città è domani, sul campo, per tornare a correre in classifica, nella giornata in cui Roma e Bologna, davanti agli azzurri, si scontrano tra loro.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA