- È una grande installazione ideata da Francesca Pasquali e realizzata nel corso di un workshop con gli allievi dell'Accademia Ligustica, ad accogliere i visitatori ad ArteJeans, esposizione di opere donate ai musei civici di Genova da 37 artisti di fama internazionale, che si aprirà il 2 settembre, in occasione dell'inaugurazione di GenovaJeans e a disposizione del pubblico fino alla fine del mese. La mostra che ha permesso di recuperare l'ultimo piano dell'edificio Metelino, nella zona della Darsena, offrirà uno sguardo contemporaneo su un tessuto che, dal medioevo, caratterizza la vita della città, dagli abiti da lavoro alla tela sulla quale dipingere opere d'arte, come quelle conservate al museo diocesano. "Questo è un progetto internazionale che, nonostante sia all'interno del grande evento di GenovaJeans resta autonomo - spiega Francesca Centurione Scotto, una delle ideatrici - tanto che la mostra continuerà, prima a Genova e poi in altre nazioni. Inizieremo nel 2022 con gli Stati Uniti, l'Inghilterra, ma spero anche la Cina". "Abbiamo dato a questi artisti un telo di Jeans, di 2 metri per 1,80, poi reso al comune di Genova come opera d'arte.
Artisti che hanno interpretato il jeans attraverso la loro fantasia e le emozioni", racconta Ursula Casamonti, l'altra ideatrice di ArteJeans. Lo spazio così recuperato potrà diventare la sezione contemporanea del futuro Museo diffuso del Jeans al quale il Comune di Genova pensa da tempo, ma anche un punto di aggregazione dei giovani artisti genovesi. "Questo luogo vorrei che non fosse solo un museo tradizionale - sottolinea Barbara Grosso, assessore alla Cultura del Comune di Genova - ma uno spazio aperto ai giovani dove potranno trovare spazio per la creatività e l'energia". Alla presentazione di ArteJeans è emerso anche che, dopo un chiarimento, sono rientrate le polemiche dei giorni scorsi, nelle quali alcuni artisti avevano anche minacciavano di ritirare le opere, preoccupati per il clima attorno all'evento.
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