In occasione della gara di Monza del WEC, abbiamo incontrato Alessandra Todeschini, responsabile Ferrari Competizioni GT, per parlare della crescita del Cavallino Rampante nelle gare riservate alle vetture a ruote coperte. Un ampio universo che ha come punto più alto, nel campo dell'endurance, l'impegno con la 499P nella top class "Hypercar" del FIA WEC, e nel quale occupa un posto di primo piano il monomarca Ferrari Challenge, giunto alla 31ma stagione nel 2023.

Questo perché, di solito, soprattutto in Italia, si tende ad identificare il DNA Ferrari nel motorsport soprattutto con la F1, anche se in realtà c'è un "universo" in cui gareggiano sia piloti professionisti, tra i quali gli ufficiali della Casa di Maranello, sia gentlemen driver (spesso formando equipaggi misti che competono nelle serie internazionali più importanti al mondo). "Negli anni 2000 è stata creata una struttura parallela alla F1 - spiega la Todeschini - denominata Corse Clienti, partendo dai Challenge e, coinvolgendo molto i team privati, avvalendoci di partner di fiducia ed esperienza per non perdere mai la presa sul mondo GT". In seguito però, ci ricorda la Todeschini, precisamente dal 2014, è nato il reparto Competizioni GT, e la 488 GT3 è stata la Ferrari più vincente di sempre, con oltre 500 gare conquistate nelle gare a livello planetario.
Un'evoluzione che ha visto il Cavallino Rampante ottenere numerosi titoli e successi anche grazie a strutture esterne quali AF Corse, che oggigiorno rappresenta il racing partner per il prestigioso impegno nel Campionato del mondo endurance, che nel 2023 ha visto Ferrari tornare ufficialmente nella top class dell'endurance dopo mezzo secolo. Firmando una pole position al debutto, a Sebring, e ottenendo pole position e vittoria alla 24 Ore di Le Mans del centenario.
"Con l'erede della 488 GT3 Evo 2020 - aggiunge - la 296 GT3 che ha debuttato quest'anno alla 24 Ore di Daytona, abbiamo richieste ed ordini fino al 2025. Con questa vettura abbiamo vinto la 24 Ore del Nurburgring, per la prima volta nella storia della famosa corsa che si disputa sull'Anello Nord del tracciato tedesco. Un successo conquistato con un cliente privato il quale vuole mantenere intatta la vettura, così come è arrivata dopo la gara, al punto che stiamo prendendo accordi per portarla al Museo Ferrari di Maranello".
Un cliente che ha subito percepito l'atmosfera familiare della Casa italiana, questo senso di appartenenza che pervade ogni attività in pista legata al Cavallino Rampante, dal Ferrari Challenge all'ampio ventaglio delle corse endurance, come testimoniano gli inviti che ricevono i vincitori dei campionati in tutto il mondo per festeggiare la fine delle attività in pista al termine di ogni stagione. Un appuntamento ormai tradizionale con le premiazioni di Competizioni GT che coinvolgono piloti, team e la struttura Ferrari Attività Sportive GT, diretta da Antonello Coletta. "La 24 Ore di Le Mans vinta con la 499P è stato il frutto di tutte queste attività, il punto di arrivo di un percorso che dura da molti anni". Il 2023, in ogni caso, è stato un anno magico per il Cavallino Rampante: "E' stato incredibile - conclude la Todeschini - vincere sia la 24 Ore del Nurburgring con la 296 GT3, che quella di Le Mans con la 499P".
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