La fragilità accolta e accompagnata verso una nuova prospettiva di vita, attraverso la creatività. E' l'essenza della sfilata che andrà in scena sabato 23 settembre alle ore 18 a Porta Pratello, in via Pietralata a Bologna. Gli abiti che sfileranno sono frutto del lavoro di sette donne, due nigeriane, una venezuelana, una francese, una italiana, una siriana e un'iraniana tra i 20 e i 68 anni, che hanno preso parte al laboratorio creativo sartoriale 'Il Punto', avviato lo scorso marzo dalla Fondazione Opera dell'Immacolata (Opimm) Onlus in collaborazione con Caritas Bologna, finanziato da Caritas Italia con i fondi dell'8x1000.
Il laboratorio ha l'obiettivo di fornire a persone con fragilità le competenze professionali per un eventuale futuro inserimento lavorativo nel settore tessile. Le donne che vi hanno preso parte hanno confezionato abiti anche con materiali di riuso: alcune coperte degli anni '70 sono state trasformate in giacconi e soprabiti; un mix di stoffe hanno dato vita a wax afro; hanno anche creato modelli disegnando stoffe che raccontano di donne, bellezza, diversità. Dopo la sfilata, gli abiti saranno esposti nella mostra mercato, a sostegno del progetto. "Abbiamo dato la possibilità di offrire un'occasione in più a donne che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro - spiega Don Matteo Prosperini - direttore generale Caritas Bologna - alcune acquisiscono nuove conoscenze, altre rafforzano le loro abilità, insieme hanno costituito un gruppo che sabato si presenterà e mostrerà i primi lavori". Opimm ha messo a disposizione gli spazi per il laboratorio e la competenza nella formazione professionale e nel supporto a persone con fragilità. «Siamo molto soddisfatte dei risultati raggiunti dal laboratorio - sottolinea Elisabetta Bernardini, responsabile Centro di formazione professionale Opimm - che ha promosso la crescita personale e professionale e fatto emergere il protagonismo e la creatività delle partecipanti, accomunate dal desiderio di attivarsi, di mettersi in gioco e dal bisogno di essere accompagnate nel loro particolare momento di vita". L'intento ora è di proseguire il percorso per fornire ulteriori competenze spendibili nel mercato del lavoro.
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