Sabato 18 novembre alle 20.30 all'oratorio di San Filippo Neri di Bologna, la rassegna Mico/Bologna Modern della Fondazione Musica Insieme ospiterà per la prima volta in città il pianista siriano Aeham Ahmad per un viaggio alla scoperta delle tradizioni musicali dell'Africa mediterranea. Il "pianista delle macerie", così chiamato dopo uno scatto diventato virale mentre suona il pianoforte nel campo profughi di Yarmouk in Siria, porterà sul palco quella che è la sua storia e la storia di molti: sopravvissuto al naufragio di un gommone sulla rotta per Lesbo, il suo Mediterraneo è una via di fuga per chi cerca la libertà e una nuova vita, e troppo spesso vi trova la morte.
Ahmad, 35 anni, sarà protagonista del concerto Drubupiano, affiancato dalle percussioni di Ahmad Rashid, suonando anche alcuni brani tratti dai suoi album più recenti: Drubupiano, appunto, uscito nel 2022, e Das Leben, del 2021.
Ahmad è stato insignito nel 2015 dell'International Beethoven Prize for Human Rights, a cui si è aggiunto poche settimane fa il Premio Yorum 2023, assegnato dal Club Tenco in collaborazione con Amnesty International Italia agli artisti che lottano per la libertà e i diritti umani in tutto il mondo.
Aeham Ahmad terrà anche un incontro con il pubblico prima del concerto, alle 17.30 alla libreria Coop Ambasciatori, per parlare dei suoi libri "Il pianista di Yarmouk" e "Taxi Damasco", pubblicati da La nave di Teseo, in colloquio con la giornalista Francesca Turi.
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