"Invasori Digitali" muniti di
smartphone saliranno al Castello di Udine domani alla scoperta
della mostra "L'offensiva di carta", con focus sulle riviste di
trincea e sul "Servizio Propaganda" sviluppato nel corso della
Prima Guerra Mondiale con l'obiettivo di infondere fiducia e
buon umore nelle truppe.
Inaugurata lo scorso primo aprile e visitabile fino fino al 7
gennaio 2018 nel capoluogo friulano, l'esposizione attinge alla
Collezione Luxardo, composta da oltre 5.600 fascicoli di riviste
e monografie d'epoca, alle vignette satiriche animate americane
e alle tavole di illustratori contemporanei. E il Castello di
Udine e le sue carceri saranno il teatro domani dello 'urban
game' che "invade" i luoghi del patrimonio culturale, per farli
conoscere attraverso il web. È la prima volta che i Civici Musei
udinesi ospitano una 'invasione digitale', manifestazione
internazionale che ogni anno, tra fine aprile e inizio maggio,
raccoglie centinaia di eventi accomunati da un'unica idea: fare
proprio un museo, un sito archeologico, un centro storico,
condividendo l'esperienza attraverso i social network per far
conoscere e valorizzare la bellezza del Paese.
"Questa iniziativa - ha spiegato l'assessore alla cultura del
Comune di Udine Federico Pirone - si inserisce nel progetto di
apertura al digitale dei Civici Musei, mediante il quale
vogliamo incentivare i cittadini a riappropriarsi del patrimonio
culturale locale e diventare protagonisti nel passaparola
online".
L'evento, organizzato in collaborazione con il Comitato
Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco,
esplorerà la tematica attuale delle 'fake news', già presente ai
tempi della Grande Guerra.
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