Detenzione ai fini di spaccio di 107
chili di droga e tre sequestri persona a scopo di estorsione.
Sono i reati che hanno portato i carabinieri del Nucleo
Investigativo di Roma ad eseguire un fermo di indiziato di
delitto nei confronti di Leonardo Bennato, pregiudicato di 44
anni e in passato coinvolto nella maxindagine Grande raccordo
criminale.
Il provvedimento è stato emesso dai magistrati della Dda
capitolina. Il fermo di Bennato è stato effettuato ieri
pomeriggio a Ladispoli: l'interrogatorio di convalida avverrà
davanti al gip di Civitavecchia. L'indagato è accusato di avere
gestito, assieme ad Elias Mancinelli, un ingente quantitativo di
cocaina poi sottratta a Gualtiero Giombini a cui era stata
affidata. Dopo il furto, Bennato ha tenuto sotto sequestro
Giombini per alcuni giorni in una baracca picchiandolo per
ottenere informazioni utili per recuperare la cocaina
sottratta. Il fermato ha quindi ottenuto il nome di chi aveva
messo a segno il furto, Cristian Isopo, che è stato anch'egli
sequestrato e aggredito fino a quando non gli ha restituito 77
chili circa della droga sottratta. Poi ha sequestrato due donne
B. A. e R. A., allo scopo di farsi restituire ulteriori 7,7
chili circa della cocaina sottratta.
Il nome di Bennato spunta anche nelle carte dell'indagine
sull'omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik,
freddato un colpo di pistola nell'agosto del 2019 in un parco
della Capitale.
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