/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Torna Il Cavaliere inesistente, tra Medioevo e Italia del boom

Torna Il Cavaliere inesistente, tra Medioevo e Italia del boom

Ad Alice nella città il film di Zac restaurato tratto da Calvino

ROMA, 20 ottobre 2023, 19:35

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Una rivisitazione che nell'Italia del boom economico rappresentava in Calvino il mancato rapporto tra realtà e uomo contemporaneo.E' lo sguardo al quale Pino Zac (pseudonimo di Giuseppe Zaccari) disegnatore. regista e animatore (1930 - 1985) dà forma nell'adattamento dell'omonimo capolavoro letterario, Il Cavaliere inesistente, film del 1969, che in occasione dei 100 anni dalla nascita di Italo Calvino, viene presentato nella versione restaurata curata da Cinecittà, in Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del cinema di Roma. Il cavaliere inesistente è un film a tecnica mista, con parti di girato dal vero e animate, che ricostruiscono il medioevo fantastico di Agilulfo il migliore dei paladini di Carlo Magno.
    Nobile e ligio al dovere; in realtà non è altro che un'armatura vuota, tenuta in piedi dalla sua sola volontà d'essere e quindi non può mai abbandonare la sua "coscienza di essere": se ciò dovesse accadere, cesserebbe di esistere. Durante una marcia con l'esercito, Carlo Magno designa uno scudiero per Agilulfo, Gurdulù, un uomo "che c'è, ma che non sa di esserci", che accompagnerà il cavaliere per le sue avventure. In una notte, Agilulfo fa conoscenza anche di Rambaldo, giovane cavaliere schieratosi nell'esercito di Carlo Magno per vendicare la morte del padre. Rambaldo si innamora di Bradamante, anch'ella paladina, ma innamorata di Agilulfo, nel quale vede l'ideale del cavaliere perfetto. "Il cavaliere inesistente soffre di essere come è, così come tante persone che nella nostra civiltà sono ridotti alla pura funzione, a pura esecuzione a pura produttività- aveva detto Calvino in un'intervista del 1969 -. Sono personaggi anche patetici, che sentono inconsciamente il dramma della propria povertà umana. Questo nel film si sente". Il film, per Calvino è "di una fedeltà totale al mio libro".. Allo stesso tempo è "anche un' interpretazione visuale dei personaggi, le situazioni, gli ambienti e di tutte le associazioni nel testo". Per Pino Zac "la parte favolistica del libro ha bisogno di un mezzo d'espressione altrettanto fantastico e delirante. L'unico modo per farne un film è utilizzare la libertà dell'animazione".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza