Il pubblico ministero Federico Manotti ha chiesto il rinvio a giudizio per Danilo Sarchi, vigile urbano di 62 anni adesso in pensione che, secondo l'accusa, andava a guidare l'ambulanza della Croce Celeste, di cui era vice presidente, durante le ore di lavoro. Su 19 giorni, il periodo monitorato, per 18 avrebbe saltato diverse ore di lavoro pur avendo regolarmente timbrato il cartellino di ingresso. Per lui il gip Franca Borzone aveva disposto la misura cautelare dell'interdizione per sei mesi. Manotti, che ha coordinato l'inchiesta della Municipale, aveva invece chiesto gli arresti domiciliari. Secondo quanto accertato, l'uomo andava in ufficio, timbrava il cartellino e dopo pochi minuti usciva e andava nella sede della Croce Celeste per prestare servizio di volontariato.
A fine del turno rientrava nella sede del comando e ritimbrava il badge con l'orario di uscita. In questo modo avrebbe saltato oltre 100 ore di lavoro. L'accusa è truffa aggravata e alterazione di dispositivi magnetici.
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