Finisce 1-1 l'anticipo della 14/
fra Spezia e Udinese. Un punto a testa che non interrompe il
digiuno di vittorie di entrambe le squadre. I liguri attendono
con oggi da sette giornate i tre punti, mentre i friulani con
questo pareggio raggiungono le sei giornate. Amaro in bocca per
la squadra dell'ex Gotti, che fallisce diverse occasioni nel
primo tempo e recrimina su un paio di episodi arbitrali. In
pieno recupero rischia poi la beffa, quando Walace centra la
traversa con un poderoso tiro dalla distanza.
Spezia che perde Dragowski nel riscaldamento a causa di un
risentimento muscolare alla schiena, al suo posto Zoet. Moduli
speculari per le due squadre e novità in attacco per entrambe
rispetto allo scorso turno: Verde da una parte e Success
dall'altra. Il primo tempo è un crescendo di emozioni. Parte
bene lo Spezia, che sfiora la rete con Nzola (10'). Success
interrompe il monologo di casa, depositando in rete (20') un
contropiede di Deulofeu, con tanto di esultanza provocatoria
sotto la curva di casa, interrotta però dalla chiamata del Var
per fuorigioco.
Lo Spezia protesta quando Arslan, già ammonito al 18' per un
intervento duro, pochi minuti dopo trattiene per la maglia Nzola
che stava partendo in contropiede. Graziato dall'arbitro
Piccinini che fischia il fallo, ma non estrae il secondo giallo.
La squadra di Gotti torna a spingere e trova la rete con Reca
(33'), lanciato magnificamente da Ampadu oltre la difesa
friulana. I padroni di casa vanno vicini al raddoppio in tre
occasioni ravvicinate sulle ali dell'entusiasmo, con Verde
(38'), Ampadu (42') e Nzola (43'). L'Udinese si salva grazie a
Silvestri e una traversa, poi nel momento di maggiore sofferenza
pareggia. Success parte in solitaria in contropiede, evita il
ritorno della difesa bianca e poi attende l'inserimento di
Lovric che tocca in rete a due passi da Zoet (43').
Ripresa che comincia senza i due ammoniti Bourabia e Arslan,
sostituiti per prudenza. Ritmi più bassi rispetto al primo tempo
e gioco meno fluido a causa della stanchezza e della pioggia che
inizia a martellare il Picco. All'89' il secondo episodio che fa
infuriare lo Spezia. Cross in area verso Caldara, che finisce a
terra spinto alle spalle da Ehizibue, mentre prova a staccare di
testa. Per Piccinini però non c'è dolo. In pieno recupero la
gran botta di Walace da 25 metri che si stampa sulla traversa.
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