"Invece di spendere 300mila euro
per incarichi esterni il sindaco Bucci si decida a nominare un
assessore alla cultura". Questo il messaggio lanciato dal gruppo
del Pd in consiglio comunale oggi in occasione di una protesta
dai profili "teatrali" per stigmatizzare il bando
dell'amministrazione per l'individuazione di due consulenti
pagati 150mila euro ciascuno per attività di organizzazione e
gestione dell'offerta culturale in città. Il consigliere Alberto
Pandolfo ha consegnato alla segretaria generale Concetta Orlando
due buste chiuse contenenti i nomi delle persone a misura delle
quali, secondo i dem, il bando è stato cucito. I dem hanno
sottolineato come il bando abbia caratteristiche dubbie, a
partire dal fatto che tra i parametri richiesti per ottenere gli
incarichi non sia prevista neppure la laurea.
Secondo il Pd il bando sarà vinto dai due attuali consulenti,
per cui il Comune non può prorogare l'attuale contratto. In
questi giorni il tema del "bando ad hoc" ha suscitato molte
polemiche anche al di fuori dell'aula rossa, soprattutto tra i
professionisti della cultura che auspicano una "partecipazione
di massa" al bando in modo che la selezione delle due figure sia
meno "scontata" possibile.
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