Una lezione aperta, cura di Giacomo
Montanari, docente UniGe di storia dell'arte moderna, sui
"Tesori d'arte dell'Ateneo di Genova" e alcune visite guidate,
questo pomeriggio, ai Palazzi di via Balbi 4 (Balbi Senarega) e
via Balbi 5 (ex collegio dei Gesuiti). Così Genova ha celebrato
la prima Giornata nazionale delle università, promossa dalla
Crui, Conferenza dei rettori delle università italiane, con il
patrocinio del Ministero dell'università e della ricerca, che ha
come filo conduttore la bellezza artistica, architettonica,
scientifica e culturale, che è racchiusa nelle sedi
universitarie italiane. "Istituire una giornata nazionale in
onore delle università è un modo per sottolineare la loro
rilevanza sociale - ha spiegato il rettore Federico Delfino -
per la missione nella formazione, nella ricerca e nella
divulgazione, ma anche come testimonianza di una lunga
tradizione del sapere e custodi di inestimabili ricchezze
culturali e artistiche".
Titolo dell'evento è "Università svelate", che vuole essere
momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale
che la comunità accademica produce per la società che la
sostiene. "Questa iniziativa riveste un grande valore perché si
propone di aprire al pubblico alcuni dei palazzi universitari
più prestigiosi e affascinanti - ha sottolineato Jessica
Nicolini, coordinatrice politiche culturali di Regione Liguria -
che si snodano lungo un'arteria che non è una semplice via, ma
un viaggio nel tempo. Palazzi che testimoniano il prestigio
della Repubblica Genovese e che sono meraviglie architettoniche
e custodi di una ricca storia culturale potranno essere scoperti
e apprezzati da tutti i cittadini e non solo conosciuti dagli
studenti e dal personale accademico. Aprirli al pubblico
permetterà a tutti di immergersi nella storia delle nostre
Università, di apprezzarne l'importanza e di comprendere il
ruolo cruciale che hanno svolto nel plasmare la cultura del
nostro territorio".
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