E' stato il campione più titolato
dello sport italiano e ancora oggi è il detentore del record
nazionale di titoli, con 13 medaglie olimpiche e 26 mondiali.
Milano celebra il mito dello schermidore Edoardo Mangiarotti con
una targa in sua memoria scoperta al civico 24 di via Solferino,
la casa dove visse, si allenò e morì a 93 anni, il 25 maggio del
2012.
A scoprire la targa è stato il sindaco di Milano, Giuseppe
Sala, insieme alla figlia del campione Carola Mangiarotti, alla
presenza, tra gli altri, del presidente del Coni, Giovanni
Malagò, del presidente della Federscherma, Paolo Azzi, e della
sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia, Lara Magoni.
Insieme a loro appassionati e alcuni campioni e atleti
cresciuti nella Scuola di scherma della famiglia Mangiarotti tra
cui i milanesi Diana Bianchedi e Stefano Bellone. Lo scoprimento
della targa è un momento di celebrazione voluto a preludio dei
Mondiali di scherma che Milano ospiterà all'Allianz MiCo dal 22
al 30 luglio. Con questa targa "Milano vuole dire grazie alla
famiglia Mangiarotti - ha spiegato Sala -. La città ha sempre
cercato di restituire a questo campione, anche con l'iscrizione
al Famedio e la Civica benemerenza".
Mangiarotti ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi
Olimpici, tra il 1936 e il 1960 di cui fu per due volte
portabandiera della squadra italiana: a Melbourne nel 1956 e a
Roma nel 1960. Il Coni "ha un debito di riconoscenza verso
Edoardo Mangiarotti e la sua famiglia", ha osservato il
presidente Giovanni Malagò.
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