I giovani sono il futuro della
donazione di sangue. È questo in sintesi il senso del messaggio
che arriva dall'evento in piazza Duomo a Milano promosso da
Fondazione Fedez e il Civis, coordinamento interassociativo dei
volontari italiani del sangue che riunisce Avis, Croce Rossa
Italiana, Fidas e Fratres.
All'evento è atteso il rapper che si è speso in prima persona
e ha lanciato il messaggio ai giovani di donare il sangue, dopo
le trasfusioni che gli hanno salvato la vita di recente.
"Soprattutto i giovani sono meno sensibilizzati da questo
tema perché manca informazione - ha spiegato il presidente di
Avis nazionale Gianpietro Briola -. Dopo l'appello di Fedez
abbiamo avuto molte richieste e nuove iscrizioni, il gruppo di
donatori deve essere sempre rinnovato perché il 10% ogni anno
per salute o limiti di età viene a mancare e il numero delle
richieste di sangue aumenta ogni anno. Serve un ricambio
generazionale, la donazione non deve essere un gesto emozionale
ed estemporaneo ma deve essere continuativo".
Ogni giorno 1800 persone in Italia hanno bisogno di una sacca
di sangue in Lombardia sono 500 "perché ci sono malattie che
richiedono una trasfusione giornaliera ed essere donatori
significa avere questo senso civico - ha aggiunto Oscar Bianchi
presidente Avis Lombardia -. Grazie a Fedez che ci dà una mano a
smuovere la coscienza dei giovani che sono il presente e futuro
della nostra associazione".
Al momento in Italia c'è l'auto sufficienza di sangue manca
invece il plasma. "C'è un deficit di donne e ragazzi che donano.
Le donne rispetto agli uomini donano meno, serve sensibilizzare
in modo corretto", ha concluso Paolo Monorchio referente
nazionale donazione sangue di Croce Rossa Italiana.
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