Non è stata raggiunta la prova della colpevolezza, e i due 'volontari' arrestati il 3 settembre 2016 ad Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) per un furto di giocattoli e beni di prima necessità destinati ai bambini colpiti dal terremoto sono stati assolti. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Ascoli Piceno Marco Bartoli, in base all'art. 530 del Codice. Massimiliano Pietroletti, 47 anni, e Stefano Messore, 41, dovevano rispondere di furto aggravato.
Dopo il terremoto del 24 agosto operavano nel centro di emergenza allestito a Rio di Acquasanta Terme. I Cc li avevano bloccati a bordo di un furgone Fiat Doblò con gli stemmi della Protezione civile, carico di materiali di cui non avevano saputo spiegare il possesso. La procura aveva chiesto la condanna a tre anni per Pietroletti e a tre anni e un mese per Messore al quale contestava anche il possesso di un coltello (anche per questo addebito l'uomo è stato assolto).
Lacrime e rabbia alla lettura della sentenza. ''Ci hanno chiamati sciacalli, di noi hanno parlato perfino all'estero. Un'accusa tanto falsa quanto infamante che ha rovinato le nostre vite'' ha detto ai giornalisti Pietroletti con gli occhi lucidi. "Per questa vicenda sono stato a lungo in carcere, sono stato minacciato, ho perso tutto, anche gli affetti più cari. I bambini - si è sfogato - mi chiedevano se era vero che avevo rubato giocattoli destinati ai loro coetanei terremotati. Vi rendete conto che significa? Una cosa assurda". "Il reato contestato era odioso, ma devo rimarcare una condotta poco prudente e poco diligente delle forze di polizia insieme all'ufficio della Procura e al Gip di Ascoli che ha convalidato un arresto che non aveva assolutamente i presupposti previsti dalla legge, cioè la flagranza del reato" ha commentato l'avv. Maria Leone, legale di Messore. "La verità finalmente è emersa con questa sentenza assolutoria".
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