Il sindaco di Jesi (Ancona), Lorenzo
Fiordelmondo, ha ringraziato a nome di tutta la comunità, il
militare che lo scorso 9 marzo ha salvato una 26enne dai flutti
del fiume Esino. La giovane era caduta in acqua e ed era
aggrappata ad un ramo, quando è stata notata da Domenico
Nunziata, graduato aiutante effettivo al Comando Militare
dell'Esercito di Ancona.
Il soldato, rileva il Comune, "ha dimostrato che il senso del
dovere va oltre l'orario di servizio: era in bici con il figlio
Leonardo lungo il fiume quando ha notato una donna in pericolo,
aggrappata a un ramo mentre la corrente rischiava di trascinarla
via. Senza esitare, l'ha salvata prima dell'arrivo dei
soccorsi".
Per il suo gesto Nunziata è stato accolto in Comune dal
tenente colonnello Dalla Valle Riccardo e dal soldato Simona
Lucilla. Il sindaco gli ha consegnato una medaglia di
riconoscimento e ha dedicato un pensiero speciale al piccolo
Leonardo, testimone del coraggio del padre. "Un esempio
straordinario di dedizione e altruismo", è il commento
dell'amministrazione.
A Nunziata era giunto, qualche giorno fa, anche il plauso dei
vertici dell'esercito. "Il plauso di tutto l'Esercito e mio
personale per la prontezza di spirito e il coraggio dimostrati -
aveva dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito,
Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, sottolineando il
valore dell'intervento del militare, - quando libero dal
servizio, nei pressi del fiume Esino a Jesi, è intervenuto e ha
portato in salvo una ragazza in difficoltà, aggrappata in acqua
a un tronco. L'episodio ha messo in luce il senso del dovere che
caratterizza chi, come lui, ha scelto di servire il Paese,
dimostrando che l'etica militare va ben oltre l'orario di
servizio".
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