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Proposta di legge Pd per investire sulla sanità pubblica

Proposta di legge Pd per investire sulla sanità pubblica

Rivolta alle Camere, deve prima passare in Consiglio regionale

ANCONA, 17 luglio 2023, 16:11

Redazione ANSA

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Il Partito Democratico delle Marche si schiera contro i tagli alla sanità pubblica. E' stata presentata la proposta di deliberazione n. 13 del 2023 con cui si vorrebbe impegnare l'intero Consiglio regionale ad avanzare una proposta di legge alle Camere.
    Se approvato, il testo andrebbe a modificare il decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421" aggiungendo due commi all'articolo 1. Il primo per stabilire che le risorse destinate al servizio sanitario nazionale siano almeno pari al 7,5% del Pil nazionale dell'anno precedente, al netto del tasso di inflazione annuale. Il secondo per spostare l'entrata in vigore della norma al 2025.
    Il decrescere del rapporto tra spesa sanitaria e Pil, si legge nella relazione illustrativa, "si traduce in meno salute e pone l'Italia al di sotto della media dei Paesi Ocse e al di sotto del livello di accettabilità, con inevitabili ripercussioni sulla qualità e l'efficacia dell'assistenza sanitaria e sull'aspettativa di vita". "La nostra proposta va ad aiutare il governo regionale che ha varato un piano sociosanitario che non fa scelte e non mette risorse, andando ad aumentare le possibilità di salute dei marchigiani; e può essere anche uno strumento di pressione sul governo nazionale" ha detto Maurizio Mangialardi, capogruppo dem nell'assemblea legislativa delle Marche e primo firmatario del documento.
    Il consigliere regionale del Pd Romano Carancini, vicepresidente della Commissione Sanità, ha sottolineato che "le risorse si riducono per la sanità pubblica e quindi anche per le Marche. Se la pandemia ha insegnato qualcosa è che la sanità incide su tutti gli aspetti della vita, anche sul lavoro.
    Dobbiamo tornare a investire". Un nodo è il reperimento delle risorse: secondo la fondazione Gimbe si spreca nella sanità pubblica il 25-30% delle risorse, per le Marche circa 600 milioni di euro: "Se ne recuperassimo anche una parte, investiremmo sul personale e ridurremmo le liste di attesa". Il Pd contesta la spesa per i nuovi cinque direttori delle Ast: oltre un milione di euro l'anno.
   

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