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Saltamartini, Ospedale Comunità Fossombrone cresce

Saltamartini, Ospedale Comunità Fossombrone cresce

'Più prestazioni Ast Pesaro e strutture valorizzate'

PESARO, 16 febbraio 2024, 16:45

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Aumentano i ricoveri con complessità elevata, crescono i numeri dell'attività ambulatoriale e delle degenze. Nel 2024, la realizzazione della Casa di Comunità, del Punto Salute e nuovi posti letto per l'hospice, con investimenti per un circa un milione e mezzo di euro". Lo comunica la Regione. "L'Ospedale di Comunità di Fossombrone - si legge in una nota - diventa sempre di più una struttura di riferimento per la comunità".
    I dati sono stati raccontati nel corso di una conferenza stampa di presentazione di alcune donazioni realizzate dalla Cartitas di Fossombrone, dalla Fondazione Monte di Pietà di Fossombrone (sei televisori con le staffe per il reparto di cure intermedie) e dalla Bcc Metauro (un ecografo per vie vescicali per la riabilitazione estensiva). Erano presenti il direttore Generale Ast, Nadia Storti, il vicepresidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, l'assessore regionale all'Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni, rappresentanti delle associazioni e degli enti che hanno contribuito alla donazione insieme a Daniele Bartolini del Comitato Pro-Ospedale Fossombrone.
    "I dati presentati dall'Ast di Pesaro Urbino - ha detto Saltamartini - dimostrano un aumento di prestazioni e dunque una valorizzazione delle strutture sanitarie che, in provincia di Pesaro e Urbino, comprendono una rete sul territorio costituita dai presidi di Fossombrone, Pergola, Sassocorvaro, Macerata Feltria e Cagli, legati agli hub per acuti di Urbino, Pesaro e Fano". Le prestazioni in crescita, prosegue il vicepresidente, "confermano che la strategia di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, intrapresa dalla Regione Marche, è la strada maestra attraverso la quale potremo recuperare quel gap che i cittadini lamentano quando chiamano il Cup e non trovano posto per le prestazioni. Questa riorganizzazione della sanità, più vicina ai cittadini, ci consente di rivitalizzare il sistema sanitario regionale". Saltamartini, in un passaggio del suo intervento, ha ricordato che "il piano socio sanitario regionale costituisce la base per una politica sanitaria diversa. Prima della nostra elezione, la programmazione regionale della Giunta precedente aveva previsto la chiusura di 13 ospedali: noi, invece, gli ospedali li vogliamo rendere efficienti, con un percorso, però, che richiede del tempo". Il vice Presidente della Giunta ha tenuto, infine, a "ringraziare i donatori per il loro prezioso contributo: un bell'esempio di come l'altruismo e la solidarietà possano fare la differenza".
    Sulla stessa linea l'intervento dell'assessore Baldelli: "Eravamo qui, pochi anni fa, a dire no agli ospedali unici. Se oggi siamo ancora a Fossombrone, in un presidio che vogliamo potenziare nei servizi, insieme al collega alla Sanità Filippo Saltamartini e al direttore generale dell'Ast di Pesaro Urbino Nadia Storti, è per testimoniare un altro passo in avanti importante per la sanità della nostra regione. Abbiamo cancellato - ha detto Baldelli - la visione degli ospedali unici, che avrebbe accentrato tutti i servizi in un unico presidio, depotenziato e, in alcuni casi, chiuso altri ospedali.
    Successivamente, la Giunta Acquaroli ha investito 12 milioni di euro nella formazione di nuovi medici, finalizzata a costruire una rete di servizi su tutto il territorio e a recuperare la mancata programmazione nella disponibilità dei professionisti sanitari, che aveva contraddistinto il passato. Poi è stata la volta del nuovo Piano sociosanitario, che ri-potenzia i servizi nelle strutture regionali, tra cui appunto quelle della provincia di Pesaro e Urbino, un territorio che aveva subito un pesantissimo taglio, con la chiusura degli ospedali di Fossombrone, di Cagli e Sassocorvaro, oltre al depotenziamento degli ospedali di Fano, Pergola e Urbino". "Oggi la direttrice Nadia Storti ha annunciato - ha proseguito - che nel nuovo atto aziendale, di prossima attuazione, darà seguito al Piano sociosanitario, che prevede un potenziamento dello stesso ospedale di Fossombrone e dei presidi di Cagli e Sassocorvaro.
    L'Edilizia Sanitaria e Ospedaliera investirà 4,5 milioni di euro in opere infrastrutturali per l'attivazione dei servizi potenziati. Se l'ospedale di Fossombrone ha un futuro lo dobbiamo al sacrificio e la professionalità dei medici e degli operatori sanitari, e al cambio di passo della Giunta Acquaroli".
    L'Ospedale di Comunità di Fossombrone, ha spiegato il direttore generale Ast Pesaro Urbino Nadia Sorti, "è una struttura territoriale fondamentale inserita nella rete ospedaliera e territoriale della nostra Azienda. Una struttura territoriale extraospedaliera centrale per il territorio, sulla quale insistono tantissimi servizi per i cittadini del distretto di Fano: dallo screening mammografico, alla risonanza magnetica, all'hospice. Lo dimostrano i dati: dai ricoveri che sono in crescita (+20% dell'Hospice), il reparto di cure intermedie, che sempre più accoglie pazienti cronici con elevata complessità di cura, un terzo di questi dimessi direttamente dai pronto soccorso.
    Tra gli investimenti previsti quest'anno, la realizzazione a novembre della Casa di Comunità, per un importo utilizzato del Pnrr di 755mila euro, con una superficie coinvolta nella ristrutturazione del piano terra dell'ospedale di 230 metri quadrati per gli ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta insieme agli infermieri di comunità.
    Per settembre l'apertura del Punto Salute e i lavori in dirittura di arrivo per l'hospice che presto sarà dotato di 19 posti letto complessivi. "Con questi servizi - aggiunge il direttore - Fossombrone sarà l'anello di unione tra l'ospedale per acuti di Pergola e Urbino e la domiciliarità".
    L'incontro è stato anche l'occasione per alcune ricognizioni.
    "In crescita l'attività ambulatoriale che, insieme ai servizi come il punto prelievi e agli ambulatori dedicati aumenta le prestazioni offerte, con un impulso registrato dalla radiologia, dall'endoscopia e dalle attività di riabilitazione e dell'urologia, rispetto al 2022. Un picco anche per lo screening mammografico che aumenta del 55% le sue prestazioni e diventa un punto di riferimento per le donne dell'intero distretto fanese".
   
   

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