"Pur di essere certi di poter
offrire al pubblico i nostri concerti, a cui teniamo così tanto
in questa che è l'edizione del trentennale, abbiamo pensato ad
una doppia programmazione, A e B, a seconda delle regole di
distanziamento che potrebbero susseguirsi nel prossimi mesi".
Così i direttori artistico e musicale della Oft (Orchestra
Filarmonica di Torino), Michele Mo e Giampaolo Pretto hanno
spiegato il programma della stagione 2022 intitolata
'Prospettive', per sottolineare la voglia di futuro. Ogni
concerto è contrassegnato da una figura geometrica con un occhio
rivolto alla filosofia dei solidi di Platone.
In tutto 6 concerti, dal 16 gennaio al 7 giugno, al
Conservatorio Giuseppe Verdi, ma anche al Teatro Vittoria per le
prove generali aperte, e allo Spazio 4 per le prove di lavoro,
sempre più gradite al pubblico, soprattutto agli appassionati e
agli studenti di musica "che arrivano al concerto anche con gli
spartiti per poter seguire la nascita del concerto", spiega Mo.
Caratteristica della programmazione della Filarmonica
torinese è infatti quella di percorrere due strade: l'offerta di
concerti di qualità, con solisti di fama e l'organigramma al
completo o in forma di ensemble, e la formazione del pubblico.
Vocazione questa messa in atto anche in questa speciale stagione
articolata tra l'impiego dell'intera orchestra (se la capienza è
al 100%) o solo di ensemble minori.
Aprirà la stagione, il 16 gennaio il concerto 'Cubo' con le
tre Pastorali di Stravinskij, Honnegger e Beethoven. Segue, il
13 febbraio il concerto 'Tetraedro' con musiche di Bartok,
Saint-Saens, Suk e Skalkottas.
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