/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Omicidio Mazzotti, due imputati verso richiesta di abbreviato

Omicidio Mazzotti, due imputati verso richiesta di abbreviato

In quattro davanti al gup sul caso del '75 che è stato riaperto

MILANO, 21 giugno 2023, 15:30

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Hanno preannunciato, attraverso i legali, che chiederanno di essere giudicati con rito abbreviato Giuseppe Morabito, boss della 'ndrangheta, 78 anni e residente nel Varesotto, e Demetrio Latella, due dei quattro imputati a seguito della nuova inchiesta, coordinata dal pm di Milano Stefano Civardi, sul caso di Cristina Mazzotti, la studentessa rapita e uccisa nell'estate del 1975.
    Tra gli imputati, davanti al gup Angela Minerva, figurano anche Giuseppe Calabrò e Antonio Talia, pure loro ritenuti vicini a cosche calabresi come Latella, le cui posizioni dovrebbero rimanere in udienza preliminare, senza richieste di riti alternativi.
    Cristina Mazzotti, allora 18enne, la notte del primo luglio '75 venne rapita da un commando della 'ndrangheta mentre, in compagnia di amici, stava rientrando nella villa di famiglia a Eupilio (Como). Il primo settembre successivo una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara) dove fu trovato il cadavere. Per il pm Civardi, che ha riaperto il caso (13 persone sono già state condannate in passato), Morabito sarebbe stato l'ideatore e avrebbe fornito anche un'auto che servì da civetta per segnalare l'arrivo della Mini Minor (con cui la vittima stava rincasando) e per "fare da staffetta verso il luogo" della prigionia.
    Nella prossima udienza del 12 luglio il gup deciderà se acquisire la sentenza del 2000 dello storico processo 'Nord-Sud' per fare entrare negli atti la ricostruzione della "struttura" della 'ndrangheta. Mentre agli atti sono stati acquisiti anche i verbali con le dichiarazioni del boss Angelo Epaminonda da cui ripartì l'indagine. In più saranno acquisiti su supporti informatici gli audio delle dichiarazioni del '97 di Latella. La discussione delle parti davanti al gup sarà a settembre. Il fratello e la sorella di Cristina Mazzotti sono parti civili col legale Fabio Repici.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza