L'ospedale Martini di Torino ha un
reparto di Dialisi completamente rinnovato. Il taglio del nastro
oggi, con il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il
direttore della Asl Città di Torino Carlo Picco, e con
l'arcivescovo emerito Cesare Nosiglia, che ha benedetto i nuovi
spazi e l'intera struttura.
I posti letto per la dialisi sono aumentati del 25% e sono
stati dotati delle più moderne tecnologie. Il prodotto che deve
essere infuso al dializzato non viene più realizzato
dall'infermiere separatamente per ogni paziente, ma è preparato
in modo centralizzato. C'è anche un piccola sala, progettata in
tempo di pandemia da Covid-19, che permette di tenere separati i
pazienti affetti da malattie infettive.
Ogni singola dialisi, è stato spiegato, prevede l'uso di 120
litri di acqua di rete che viene purificata e messa a contatto
con il sangue. Avere acqua ultra-pura è fondamentale, e le
attuali tecnologie eseguono la migliore purificazione. La
successiva preparazione del cosiddetto 'bagno di dialisi'
avviene centralmente con controllo da remoto.
Ogni letto è dotato di un monitor interfacciato con la
cartella clinica del paziente, e anche di un televisore che il
dializzato può guardare ascoltando l'audio con le cuffiette. Il
tutto in un ambiente moderno, ben climatizzato e reso
particolarmente gradevole da grandi vetrate affacciate sul
verde.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA