Rimangono in carcere i quattro
fermati per l'omicidio di Gabriele Maffeo, il 33enne di Biella
trovato cadavere sabato sera in un cassonetto dei rifiuti nel
rione Chiavazza.
Il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata
dall'avvocato Cristian Conz per Marina Coda Zabetta e per
Alessandro Solina.
L'avvocato Marco Romanello, che difende Giuseppe Bonura e
Simone Perra, ha invece deciso di attendere l'esito
dell'autopsia.
I quattro sono indagati di omicidio e soppressione di
cadavere. Nei giorni scorsi hanno parlato di fronte al
magistrato. Secondo la loro versione Maffeo, che era uscito da
una comunità di recupero del Torinese, avrebbe raggiunto Bonura
e Coda Zabetta nell'alloggio di Chiavazza. Il 33enne sarebbe
morto per una overdose, a quel punto la coppia avrebbe iniziato
a pensare a come portare fuori il corpo dall'alloggio chiedendo
l'aiuto di Perra e Solina. Alla fine hanno lasciato il cadavere,
avvolto in un telo di plastica, in un cassonetto dei rifiuti
dove è stato ritrovato sabato sera.
Intanto è stata eseguita l'autopsia sul corpo della vittima.
Per i risultati ci vorranno 90 giorni.
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