Il design e la storia antica dei
samurai dialoga con le opere di arte contemporanea giapponese
dell'artista Kazuko Miyamoto (Tokyo, 1942), in un nuovo
allestimento della galleria giapponese al Mao di Torino
A cominciare da un delicato kesa, il mantello rituale
buddhista, situato accanto a un minimale kimono fatto di corda
annodata fino alle imponenti armature dei samurai accostate ai
video delle performance Umbrella dance e In the garden. E,
ancora, stampe lignee ottocentesche in dialogo con le fotografie
che raffigurano attori kabuki.
L'allestimento, a cura del direttore Davide Quadrio, in
collaborazione con la direttrice del Museo Madre di Napoli, Eva
Fabbris, si intitola Contemporary Monogatari: nuove narrazioni
giapponesi. Nel progetto espositivo il presente si incunea in
una costellazione composta di oggetti provenienti dal passato
che così trovano nuova vita e nuovi significati.
"La sintassi espositiva scelta per questo progetto - spiega
Quadrio - si inserisce in un rinnovamento radicale del Mao, che
ambisce a creare una tensione dinamica fra passato e presente
con l'obiettivo di generare nuove declinazioni del futuro e
nuove occasioni di comprensione della storia e delle sue
manifestazioni in ambito artistico e creativo".
Con un approccio analogo verranno affrontatianche i
riallestimenti delle gallerie dell'Himalaya e della Cina,
previsti per i primi mesi del 2024.
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