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PressRelease - Responsabilità editoriale di CONSIGLIO REGIONALE VENETO
(Arv) Venezia 26 feb. 2025 - Oggi, a palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Marzio Favero (Lega- LV) ha presentato i nuovi progetti dell’Orchestra Filarmonia Veneta, impegnata nella promozione della cultura musicale nel territorio, in seguito alla nomina del nuovo direttore artistico: Danilo Rossi. Tra i più apprezzati musicisti a livello internazionale, e per quasi 40 anni prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Danilo Rossi è stato chiamato con mandato triennale a guidare il futuro artistico della compagine orchestrale veneta. La sua nomina segna l’inizio di un nuovo corso per l’ORV, che proprio quest’anno celebra 45 anni di attività e 25 dalla sua costituzione ufficiale, e che punta a raggiungere un posto di primo piano tra le orchestre italiane affidandosi a una figura di prestigio internazionale. Un percorso di crescita reso possibile in primis grazie al sostegno della Regione del Veneto, e che si svilupperà su diversi fronti: un ambizioso progetto triennale dedicato alla musica sinfonica – “Gocce Musicali per la Natura” – un carnet di concerti di musica da camera, la produzione di opere liriche e, infine, una stagione per la valorizzazione dei nuovi talenti con l’Orchestra Giovanile.
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha portato i saluti istituzionali ringraziando “il collega Marzio Favero per aver promosso l’evento di oggi, nonché il maestro Alberto Barbaro, Presidente ORV, e il maestro Danilo Rossi, Direttore Artistico”, e rimarcando come “l'Italia è stata, per secoli, una delle culle più floride della musica classica: la tradizione musicale italiana ha influenzato intere generazioni di artisti e ha contribuito a plasmare il panorama musicale globale”. Ciambetti, nel ricordare che “Franco Battiato - al quale l’Orchestra Filarmonia ha dedicato un bellissimo progetto - sosteneva che la musica è una parte dell’evoluzione, uno strumento di consapevolezza e di ricerca della propria realtà interiore”, ha citato le parole del Maestro, “quando una società si allontana dalla bellezza, che dell’arte è una delle facce, inizia la decadenza. Quando un individuo pensa di poter fare a meno dell’etica e della bellezza che ne è inseparabile compagna inizia la morte vera, quella spirituale”.
Il consigliere Marzio Favero ha sottolineato come “la Regione torni a sostenere in modo decisamente più adeguato l’Orchestra Filarmonia Veneta che da cinquant’anni è uno dei motori principali dell’offerta musicale veneta: già Orchestra di Treviso, dopo la chiusura e il restauro del Teatro di Treviso grazie a Fondazione Cassamarca, allora presieduta da Dino De Poli, ha saputo rimettersi sul mercato, garantendo il sostegno alla produzione lirica a Rovigo e all’Estate Festival a Bassano del Grappa, sperimentando con Treviso un modello di decentramento con repliche di musica sinfonica in chiese, parchi, castelli e in spazi di produzione. Orchestra che si è dimostrata una risorsa fondamentale per la cultura veneta e che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti e sostegno anche dal Consiglio regionale del Veneto. L’auspicio è che la costruzione di collaborazioni virtuose, come con l’Orchestra di Padova e del Veneto, e assieme ad altre realtà, siano una risposta alla fame di cultura che hanno cinque milioni di veneti. Fame di cultura che non può essere più soddisfatta solo dai teatri che comunque rimangono fondamentali per la crescita e lo sviluppo del sistema culturale della nostra Regione”.
“Dopo anni di transizione l’Orchestra Filarmonia Veneta ha scelto una direzione artistica di prestigio ed esperienza e una programmazione a 360 gradi per tornare ad interpretare un ruolo da protagonista a livello nazionale – il commento di Alberto Barbaro, presidente dell’Orchestra – Danilo Rossi è una figura di respiro internazionale e, allo stesso tempo, appartiene alla storia stessa dell’orchestra grazie ai molti progetti condivisi in questi anni. Anche la scelta di presentare una programmazione completa e differenziata dà chiara testimonianza di un cambio di passo che va nella direzione di dare valore e nuovi stimoli ai professori dell’Orchestra che in questi anni hanno garantito continuità e tenuta alla Filarmonia. Ringraziamo la Regione Veneto, che ha sempre creduto nell’Orchestra e che per il prossimo triennio ha aumentato il proprio contributo, e le Istituzioni, per il sostegno che ci consentirà di ampliare la programmazione e di proporre al pubblico eventi di sempre maggiore qualità artistica, per dare all’Orchestra una visione nazionale e internazionale”.
Danilo Rossi, neodirettore artistico dell’Orchestra, ha annunciato che “nel prossimo triennio, vi sarà un coinvolgimento totale dell’orchestra su vari fronti, il più allargati possibile: musica da camera, orchestra giovanile, audizioni per avere nuovi professori all’interno dell’Orchestra, grandi direttori, grande sinfonismo, grandi solisti. Il tutto per far crescere l’Orchestra in cui la Regione del Veneto ha sempre creduto e che oggi ci ha dato una grande spinta, anche sotto l’aspetto economico. Ora sarà nostra responsabilità mettere a regime tutte queste energie, comprese le nostre, per far sì che i prossimi tre anni possano portare al decollo dell’Orchestra, come essa merita. Ma sarà anche importante conquistare nuovo pubblico, in particolare i giovani, proponendoci nei loro confronti in modo convincente. Sarà una bella avventura e ringrazio la Filarmonia Veneta per avermi affidato la direzione artistica dell’Orchestra: sono molto grato di intraprendere assieme questa nuova avventura. Ci daremo da fare al massimo”.
Ricordiamo che, fondata nel 1980 con il nome di Orchestra Filarmonia Veneta, e poi costituitasi in associazione autonoma prendendo il nome di Orchestra Regionale Filarmonia Veneta nel 1999, è stata per anni indiscussa protagonista delle stagioni concertistiche e liriche del Teatro Comunale di Treviso, del Teatro Sociale di Rovigo e di Operafestival di Bassano del Grappa, oltre a essere stata la principale collaboratrice della bottega-laboratorio internazionale per giovani cantanti e musicisti sotto la guida del maestro Peter Maag. Oltre a proseguire la sua attività presso i principali teatri italiani, l’ORV ha partecipato a numerosi festival ed è stata presente nei cartelloni di prestigiose istituzioni musicali internazionali. Moltissime anche le produzioni liriche a cui ha preso parte in teatri lirici, di tradizione e in festival italiani e stranieri, nonché le collaborazioni con nomi internazionali del jazz, del pop e della musica leggera.
La Filarmonia Veneta ha ora individuato in Danilo Rossi la figura a cui affidare la direzione artistica e il nuovo progetto di rilancio dell’orchestra. Tra i tanti progetti che vedranno l’Orchestra impegnata nel prossimo futuro, il nuovo triennio della rassegna “Gocce Musicali per la Natura” al Teatro Del Monaco di Treviso, progetto che ha segnato il ritorno dell’Orchestra sul palcoscenico del capoluogo della Marca con un proprio cartellone. La rassegna, realizzata grazie al sostegno di CentroMarca Banca e del Comune di Treviso, si compone di 15 appuntamenti esclusivi, cinque per ogni anno, che vedranno la compagine orchestrale veneta, guidata da importanti direttori d’orchestra e accompagnata da figure di spicco nel panorama internazionale, affrontare i grandi sinfonisti romantici come Beethoven, Schumann e Brahms, eseguendo l’integrale delle loro sinfonie. La prima edizione di “Gocce musicali per la natura” sotto la direzione di Danilo Rossi, in programma da settembre a dicembre 2025, vede già protagonisti grandi nomi della musica nazionale e internazionale, con alcuni graditi ritorni e nuovi ospiti d’eccezione. Si comincia il 29 settembre con “Polimero, un burattino di plastica”, favola ecologica in musica che unisce l’ironia di Giobbe Covatta al talento compositivo di Stefano Nanni attraverso il suono unico della viola di Danilo Rossi. Si continua a ottobre con due omaggi: il 10 ottobre quello a Dimitrij Shostakovich nei cinquant’anni dalla morte e il 18 ottobre il ricordo degli ottant’anni dalla scomparsa di Anton Webern, uno dei padri della dodecafonia, con i Cinque Lieder di F. Schubert con Umberto Benedetti Michelangeli e il mezzosoprano Marta Pacifici. Il 2 novembre vedrà in scena per la prima volta a Gocce Michele Gamba insieme ad Andrea Lucchesini, con un programma che spazia da Schumann a Brahms, mentre per l’ultimo appuntamento del 9 dicembre salirà sul podio Roberto Abbado per l’esecuzione della Sinfonia n.9 di Beethoven, monumento corale e sinfonico della musica occidentale con il Coro città di Piazzola sul Brenta diretto da Paolo Piana.
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