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Omicidio a Bari: vittima era da tempo fuori da giro criminale

Omicidio a Bari: vittima era da tempo fuori da giro criminale

Tornato in libertà dopo 16 anni di carcere, stava cercando lavoro

BARI, 12 gennaio 2015, 11:28

Redazione ANSA

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Nicola Lorusso, ucciso oggi in un agguato a Bari, dopo anni di carcere era ormai fuori da ogni giro criminale e, anzi, stava cercando un lavoro nonostante le difficoltà di reinserimento in società dovute all'età e ai precedenti penali.
    Avrebbe concluso il suo periodo di sorveglianza speciale tra pochi giorni, il prossimo 15 gennaio. Aveva scontato una condanna definitiva per associazione per delinquere e traffico di droga, trascorrendo 16 anni in carcere. Era libero da alcuni mesi, dopo un breve periodo di arresti domiciliari.
    Coinvolti, invece, nelle indagini sugli ultimi fatti di sangue relativi alla guerra con il clan rivale dei Campanale, sono i figli di Nicola Lorusso, Umberto e Saverio. Entrambi, difesi dall'avvocato Marianna Casadibari, sono detenuti in carcere per associazione mafiosa ed estorsioni ai danni dei commercianti del quartiere. Il processo è in corso con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Antonio Diella e la prossima udienza è fissata al 23 gennaio.
    Umberto Lorusso sconta inoltre una condanna definitiva per detenzione di armi e pende in appello un processo nei suoi confronti per violazione della sorveglianza speciale. Con la moglie Michela Di Pietro è poi imputato, a piede libero, nel processo per il ferimento di un affiliato al clan Campanale, il nipote del boss, commesso nel giugno 2010.
   

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