Prodotti speciali anticrisi,
accesso al credito per le misure messe a disposizione dal piano
di sviluppo rurale: sono i due pilastri della convenzione
"Coldiretti 2.0" siglata da Coldiretti e Banco di Sardegna, con
il sostegno di CreditAgri Italia. L'accordo è stato presentato
oggi dai vertici dell'associazione e della banca ma sottoscritto
mesi fa per testare gli strumenti messi in campo. Test risultato
positivo: in quattro mesi sono state presentate richieste per 6
milioni di euro, per un totale di tre milioni sono state già
deliberate.
Sul fronte del Psr, il Banco anticipa fino all'80% del
contributo e il 100% della parte non a contributo. L'altro
pilastro della convenzione prevede prestiti di conduzione,
chirografari a 36 mesi e mutuo ipotecario a 20 anni a tassi
vantaggiosi. Obiettivo dell'accordo, ha spiegato il presidente
Coldiretti, Giovanni Battista Cualbu, "portare liquidità nelle
casse delle imprese massacrate da una annata nera per
l'agricoltura, una delle peggiori degli ultimi 35 anni".
Il direttore Coldiretti Luca Saba ha espresso "apprezzamento
per il nuovo approccio del Banco che oggi è venuto qua, in una
delle case delle imprese, secondo un metodo moderno poco diffuso
nel Mezzogiorno". Nella sede di Coldiretti il Banco è stato
rappresentato dal suo presidente, Antonello Arru, e dal
direttore generale, Giuseppe Cuccurese. "Siamo partiti con una
fase pilota e oggi siamo qui per aggiornare la convenzione
aggiungendo un paio di prodotti importanti - ha detto Cuccurese
-. Una buona componente delle pratiche finora inoltrate
riguardano start up, società nuove nel settore e avviate da
giovani; con l'accordo cerchiamo di risolvere uno dei problemi
prevalenti, cioè i tempi lunghi tra l'approvazione della pratica
e l'erogazione dei fondi". Arru ha voluto testimoniare
"un'attenzione storica del Banco per l'agricoltura: oggi
l'istituto è presente coi suoi vertici e i direttori delle sue
aree. Il mondo agricolo costituisce in Sardegna ancora la leva
principale dello sviluppo economico. Ma è anche un mondo che va
trasformato, deve essere in grado di produrre valore aggiunto,
solo così si può dare ricchezza alle aziende e alla comunità di
riferimento".
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