/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Morto in carcere Cagliari, s'indaga per istigazione suicidio

Morto in carcere Cagliari, s'indaga per istigazione suicidio

Ergastolano trasferito da Nuoro dopo traffico cellulari

CAGLIARI, 11 aprile 2023, 20:14

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Istigazione al suicidio. È l'ipotesi di reato su cui indaga la Procura di Cagliari dopo la morte nel carcere di Uta di Angelo Frigeri, 40 anni, reo confesso e condannato all'ergastolo per la strage della famiglia Azzena: il padre Giovanni, 50 anni, la moglie Giulia Zanzani, di 46, e il figlio Pietro, di 12, uccisi nella loro casa di Tempio Pausania il 15 maggio del 2014 durante una rapina finita nel sangue.

Frigeri era stato trovato impiccato venerdì scorso in una cella della casa circondariale di Uta, dove era stato appena trasferito da Badu' e Carros a seguito dell'indagine sui telefonini fatti arrivare ai detenuti dell'alta sicurezza rinchiusi a Nuoro. Il fascicolo sulla sua morte è stato aperto dal sostituto procuratore del capoluogo sardo Daniele Caria.

Il magistrato ha anche disposto l'autopsia: se ne sta occupando in queste ore il medico legale Matteo Nioi al Policlinico di Monserrato. "Non abbiamo nominato alcun consulente - precisa all'ANSA l'avvocato Giancarlo Frongia, che tutela la famiglia Frigeri - Ci vorranno circa 90 giorni per conoscere i risultati degli accertamenti necroscopici. Noi acquisiremo tutte le informazioni sul trasferimento di Angelo". Quanto al possibile coinvolgimento del detenuto sul traffico di cellulari a Badu' e Carros, il legale spiega: "Non abbiamo alcuna conferma, aspettiamo di leggere le carte".

L'indagine della Procura di Nuoro su questa vicenda ha portato finora all'arresto di due persone per corruzione e introduzione illecita di telefoni cellulari in carcere: l'agente penitenziario Salvatore Deledda e la napoletana Carmela Mele. Resta invece in capo alla Dda di Cagliari l'inchiesta parallela sulla clamorosa evasione da Badu' e Carros del boss della mafia garganica Marco Raduano.

AUTOPSIA CONFERMA IMPICCAGIONE - È morto per asfissia Angelo Frigeri, il 40enne reo confesso e condannato all'ergastolo per la strage della famiglia Azzena, in Gallura, trovato impiccato nella sua cella del carcere di Uta venerdì scorso. È quanto emerge dall'autopsia effettuata nel pomeriggio dal medico legale, Matteo Nioi. A disporre l'esame è stato il pm di Cagliari Daniele Caria, che ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di istigazione al suicidio. Gli elementi riscontrati dal medico legale - che ha lavorato dalle 13 alle 19.30 - sono compatibili con la morte per impiccagione. La Procura ha comunque chiesto ulteriori accertamenti istologici e tossicologici per chiarire ogni elemento del decesso del detenuto. I risultati arriveranno entro 90 giorni.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza