Andrà in scena giovedì e venerdì 22, alle ore 21.15, al teatro Libero a Palermo "Inverno", drammaturgia di Jon Fosse, progetto a cura di Vincenzo Manna e Anna Paola Vellaccio. L'adattamento e la regia sono di Vincenzo Manna. In scena Anna Paola Vellaccio e Flaminia Cuzzoli. Una produzione Florian Metateatro di Pescara.
È una gelida giornata d'inverno. In un parco, una ragazza vestita con abiti leggeri si avvicina barcollando a un uomo seduto su una panchina. I due cominciano a parlare. La ragazza è in stato confusionale. L'uomo si offre di aiutarla e la porta al caldo della sua camera d'albergo. Da questo momento inizia tra loro un inquietante passo a due, scandito da una partitura di gesti minimi e frasi smozzicate, che racconta i momenti iniziali di un incontro impossibile, una sorta di immaginario match di boxe sentimentale, all'apparenza destinato a non rompere l'evidente incomunicabilità che separa l'uomo, un borghese per lavoro spesso lontano dalla moglie e dai due figli, e la ragazza, una giovane prostituta senza futuro. Ma proprio l'incontro casuale è l'inizio di una tenera e dolorosa storia d'amore che si snoda fra il chiuso di anonime camere d'albergo, solitari giardini urbani, bar dove si cerca di vincere la solitudine. In questa versione, il testo di Fosse viene cucito addosso ad una coppia di donne, perché solitudine, alienazione, empatia, passione, speranza, sono temi che vanno al di là della differenza di genere. Dunque questa scelta sì radicale, segue il principio della liquidità di ruoli e posizioni sociali del mondo contemporaneo.
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