La corte d'appello di Palermo ha dichiarato prescritto il reato contestato all'ex deputato regionale dell'Udc Antonello Antinoro, accusato di voto di scambio politico-mafioso. I giudici hanno ritenuto sussistente a carico dell'ex parlamentare il reato di voto di scambio e non quello previsto dall'articolo 416 ter del codice penale che punisce, appunto, lo scambio politico-mafioso, sanzionato più gravemente: da qui la prescrizione.
Il pg Domenico Gozzo aveva chiesto la condanna dell'imputato a sei anni di carcere. La corte d'appello non ha accolto, dunque, la tesi dell'accusa secondo la quale ci sarebbero stati i presupposti per condannare Antinoro per voto di scambio elettorale politico-mafioso. Per i giudici, ma occorrerà leggere le motivazioni della sentenza per una interpretazione certa, non ci sarebbe stata da parte dell'imputato la piena consapevolezza che le persone che incontrò - e con cui avrebbe stretto il presunto patto elettorale - fossero esponenti di Cosa nostra.
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