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Borsellino: giudici, strage è il simbolo della verità nascosta

Borsellino: giudici, strage è il simbolo della verità nascosta

Depositate le motivazioni della sentenza

PALERMO, 06 aprile 2023, 09:19

Redazione ANSA

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"La ricostruzione del passato è stata spesso manipolata al fine di fornire una interpretazione dei fatti che è funzionale alla tutela di interessi non alti, ma altri rispetto alla ricostruzione autentica di tanti eventi cruciali e cupi degli ultimi decenni di storia del nostro Paese.
    La strage di via D'Amelio, tragica nel suo esito umano e deflagrante sul piano politico istituzionale dell'epoca in cui si consumò, ne è esempio paradigmatico e pone un tema fondamentale, quello della verità nascosta, o meglio non completamente disvelata".
    Lo scrive il tribunale di Caltanissetta nelle motivazioni della sentenza con cui a luglio scorso ha dichiarato prescritta l'accusa di calunnia aggravata dall'aver favorito la mafia contestata a Mario Bo e Fabrizio Mattei, due dei tre poliziotti accusati di avere depistato le indagini sulla strage di via D'Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta, e assolto il terzo imputato, Michele Ribaudo. Il venire meno dell'aggravante ha determinato la prescrizione del reato di calunnia.
    "L'odierno collegio - spiegano - ritiene che il diritto alla verità possa definirsi un fondamentale diritto della persona umana nell'ambito del quale si fondono, fino a modificarsi geneticamente quando entrano in contatto, sia la prospettiva individuale, delle vittime e dei loro familiari, che quella collettiva".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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