Lo spettacolo di Natale del Teatro
Massimo di Palermo è una celebre fiaba, "Biancaneve" e debutta
venerdì sera 15 dicembre alle 20:00. E' una nuova produzione per
un balletto classico e tradizionale, coreografia di Vincenzo
Veneruso e Jean Sebastien Colau, direttore del corpo di ballo
del teatro.
"Le favole sono anche grandi storie popolari - spiega
Veneruso- e però Biancaneve, almeno per la danza, costituisce
una novità. E' una nuova produzione con le scene, costruite nei
laboratori di Brancaccio, disegnate da Apolonia Polona Loborec.
Si danzerà nel castello, nel bosco, nella miniera dei 7 minatori
(così li chiameremo per correttezza morale e politica, ma anche
perché dove avremmo potuto trovare 7 ballerini più bassi di
Biancaneve?)".
Jean Sebastien Colau chiarisce che si tratta di "un balletto
tradizionale-classico- sulle punte, con difficoltà crescenti,
rispetto allo scorso Natale con lo "Schiaccianoci". Non abbiamo
risparmiato salti, prese, che richiedono una forte padronanza
accademica. Ma è così che un corpo di ballo cresce e migliora".
"L'orchestra - aggiunge - è diretta dal maestro Danila Grassi
e le musiche scelte sono veri capolavori di Sergej Rachmaninov
di cui abbiamo scelto, oltre al concerto, anche la Rapsodia su
un tema di Paganini e l'Adagio della Sinfonia n.2. Vista la
complessità del programma, avremo due pianisti che si alternano:
Alberto Ferro e Davide Ranaldi".
La prova generale di giovedì sera, interamente devoluta a
Medici senza Frontiere, è già sold-out. Ma resterà deluso chi si
aspettasse il principe che risveglia Biancaneve dal sonno. Qui è
sostituito dal cacciatore, uomo generoso e innamorato della
principessa, il primo uomo che la bella ragazza ha incontrato
nel bosco. Repliche fino al 23 dicembre.
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