Un anno di vaccini letteralmente
senza sosta: da quando ha aperto i battenti a oggi la Fiera del
Mediterraneo non si è fermata neanche un giorno. Domani, giovedì
24 febbraio, l'hub vaccinale di Palermo compirà dodici mesi
ininterrotti di attività. Tanto è passato dall'inaugurazione del
padiglione 20, l'ex "padiglione delle barche" al tempo della
grande fiera campionaria: cinquemila metri quadrati di spazio
riconvertiti in sala d'attesa, corridoi vaccinali, punto di
primo soccorso, farmacia e uffici, cui si sono aggiunti, qualche
mese più tardi, gli spazi del 20A, attrezzato in primis per la
vaccinazione notturna e, da dicembre, padiglione dei bambini.
Una storia iniziata il 30 ottobre 2020 prima sotto i gazebo
dell'area drive-in, poi con l'allestimento di un centro
polivalente - l'attuale padiglione 16 - che concentrasse tutte
le professionalità impegnate nell'emergenza in un unico quartier
generale e infine, a febbraio 2021, con l'avvio della campagna
vaccinale in quello che è poi diventato l'hub più grande della
Sicilia. A quella prima dose inoculata a Vincenzo Agostino,
padre di Nino, il poliziotto ucciso nell'estate dell'89 insieme
alla moglie Ida Castelluccio, ne sono seguite moltissime altre
alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Circa 800mila le
somministrazioni in un anno di lavoro, cui si sommano 40mila
pratiche gestite dall'ufficio green pass e quasi un milione di
tamponi. Alla Fiera sono stati vaccinati per lo più soggetti
vulnerabili (188mila) e di età superiore ai sessant'anni
(113mila); la fascia dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, per i
quali la campagna vaccinale è partita a dicembre, conta oltre
23mila vaccinati. "Una storia di emozioni, più che di numeri -
dichiara il commissario Covid di Palermo, Renato Costa -. Di
quest'anno porteremo dentro tutto: l'abnegazione dei ragazzi,
molti dei quali alla loro prima esperienza professionale; i
tanti problemi affrontati e risolti uno a uno, con pazienza e
voglia di lavorare insieme; la fiducia delle persone che nasceva
in un attimo, bastava parlare qualche minuto con i nostri
medici. Oggi tutto quello che abbiamo costruito sembra scontato,
ma all'inizio non c'era: siamo partiti dal nulla, solo con una
squadra di sognatori (che non è poco), buona volontà e l'idea di
una macchina complessa ed efficiente. Possiamo rivendicare tanti
primati; i vaccini h24, le inoculazioni ai senzatetto, i tamponi
gratuiti a tutta la popolazione fino a pochi mesi fa, le alte
percentuali di somministrazione. Se tra non molto potremo
tornare alle nostre vite una parte di merito sarà di tutti i
ragazzi che, per un anno, hanno lavorato tra questi padiglioni
senza risparmiarsi, per far sì che, parafrasando lo slogan della
campagna vaccinale siciliana, la bella stagione iniziasse da
qui".
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