"La domanda di salute, che è
cresciuta perché si è allungata l'età media della vita e sono
aumentate le patologie croniche, necessita anche dell'offerta
della Sanità Integrativa, che deve essere complementare. Oggi,
nel Paese, più di 20 milioni di persone usufruiscono
dell'assistenza di associazioni sanitarie, casse mutue e fondi
di categoria. Le famiglie spendono oltre 40 miliardi. La
Commissione Sanità Integrativa di Aiop ha svolto, in questi
anni, un lavoro eccellente e siamo riusciti ad ottenere, a
livello legislativo, la riduzione dell'IVA sulle prestazioni
sanitarie per solventi rese ai ricoverati e agli accompagnatori,
prevedendo sia una parte di esenzione che una parte di riduzione
dell'imposta: un risultato importante per noi e una misura
concreta per la popolazione". Lo ha detto Barbara Cittadini,
presidente nazionale di Aiop, l'Associazione italiana ospedalità
privata, a Genova nel corso dell'evento: "Sanità integrativa:
Genova tre anni dopo".
Ad aprire i lavori, oltre alla presidente Cittadini, erano
presenti il sottosegretario al ministero della Salute Andrea
Costa, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il
presidente Aiop Regione Liguria Ettore Sansavini e Francesco
Berti Riboli, coordinatore Commissione Sanità integrativa Aiop.
Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha ribadito
l'importanza della sinergia tra la componente privata e quella
pubblica del SSN, affermando: "Quella odierna rappresenta
un'occasione importante per riaffermare alcuni principi, uno su
tutti: la collaborazione tra pubblico e privato è una risorsa,
anche e soprattutto in sanità. Siamo di fronte a una grande
opportunità per il Paese, ridisegnare insieme il nuovo SSN.
Questa sfida si potrà cogliere al meglio solamente se si
affronterà con spirito di collaborazione e lavoro di squadra, ma
soprattutto senza approcci ideologici". Giovanni Toti ha detto:
"Siamo chiamati a dare risposte ai cittadini. Non c'è alcuna
competizione tra componente pubblica e privata, è necessario
costruire sinergie positive che aumentino la qualità delle cure
erogate ai nostri pazienti, della ricerca, la capacità delle
nostre imprese di industrializzare brevetti. Abbiamo delle
opportunità da sfruttare contenendo chiaramente il sistema di
costi, anche se sul sistema sanitario occorre mettere qualche
punto di Pil in più. La capacità di utilizzare quel Pil per
produrre una risposta più ampia e più adeguata dipende anche
dalla capacità di coinvolgere la componente di diritto privato
del SSN. La sfida di recuperare le liste d'attesa ci riguarda
tutti e, se non passa dalla collaborazione tra pubblico e
privato, non verrà vinta".
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