Il gip Silvia Carpanini ha assolto
Luca Pedemonte, l'agente accusato di eccesso colposo di
legittima difesa per aver sparato e ucciso Jeferson Tomalà nel
corso di un Tso nel giugno 2018. Il pm Walter Cotugno aveva
chiesto l'assoluzione. Fuori dal tribunale amici e parenti del
giovane hanno chiesto "giustizia e verità". Il pm aveva già
chiesto l'archiviazione ma il gip Franca Borzone aveva disposto
l'imputazione coatta. Il difensore dell'agente, Antonio Rubino,
ha chiesto il rito abbreviato. Secondo quanto ricostruito, il
giovane, si era barricato in una stanza di casa con un coltello,
i familiari avevano chiesto aiuto perché minacciava di ucciderli
e di suicidarsi. Era infuriato per una lite avvenuta il giorno
prima con la compagna, madre della loro bimba di due mesi. Sul
posto arrivarono gli uomini delle volanti che prima trattarono,
poi fecero irruzione spruzzando spray al peperoncino per
bloccarlo e sottoporlo a tso. Il giovane aggredì e ferì un
poliziotto e Pedemonte sparò sei colpi, uccidendo Tomalà.
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