dell'inviato Daniele Carotti
Due giorni senza
pace, "né dormire, né mangiare". La famiglia di Mattia, 8 anni,
disperso dopo essere stato inghiottito dal Nevola mentre era a
Castelleone di Suasa (Ancona) con la madre Maria Silvia, che
invece si è salvata, lancia un appello ai soccorritori:
"trovatelo, ridatecelo". Le speranze, con il passare delle ore,
lasciano spazio alla disperazione. "E' mio nipote, gli voglio
bene come un figlio - dice lo zio Alessandro Fontana all'ANSA -
L'attesa ti logora, non sapere è pesante, un momento molto
difficile". San Lorenzo in Campo è in provincia di Pesaro
Urbino, al confine con quella di Ancona di cui fanno parte i
paesi più colpiti dalle esondazioni dei fiumi. Nel piccolo
centro, 3.200 abitanti, dove Mattia, alle prese con una grave
forma di autismo, vive con la mamma Silvia, ora ricoverata a
Senigallia, la comunità è sconvolta. Il sindaco Davide Dellonti
rilancia l'appello: "ridiamo Mattia alla famiglia".
Continua intanto l'attività frenetica di ricerche e di
ispezione del corso di fiumi e degli argini, devastati dalla
furia dell'acqua, da parte di vigili del fuoco, protezione
civile e soccorso alpino. Oggi è stato ritrovato il corpo senza
vita di uno dei dispersi, Michele Bomprezzi, 47 anni, di Arcevia
(Ancona), fratello di Andrea, ex sindaco della cittadina. Di lui
non si avevano notizie dalla sera del 15 settembre quando fiumi
e torrenti avevano invaso molte zone del Senigalliese dopo bombe
d'acqua. La sua auto, un'Opel Corsa, era stata ritrovata ieri
sera nel 'letto' del Misa. Mentre, oltre al piccolo Mattia,
manca all'appello Brunella Chiù, 56 anni, risucchiata dal Nevola
con la figlia 17enne, Noemi Bartolucci, mentre tentavano di
lasciare la casa a Barbara (Ancona), insieme all'altro figlio
Simone Bartolucci, 23 anni, che ha resistito aggrappandosi a una
pianta per 3 ore e a mettersi in salvo. Il corpo della 17enne è
stato trovato, la madre è ancora dispersa.
Sono ore di grande ansia in particolare a San Lorenzo in
Campo. Mattia, descritto come un bambino "dolce, affettuoso" era
amato da tutti in paese, dai compagni di classe, dalle maestre
della scuola Primaria dove aveva l'insegnante di sostegno. "Era
un bambino buono, aveva un gesto di amicizia per tutti - dice il
sindaco Dellonti -, era benvoluto, una 'mascotte' per i compagni
e per le maestre. La notizia che è disperso ha sconvolto la
comunità. Faccio mio e del paese l'appello della famiglia:
'ridiamolo alla famiglia". Mattia vive con la madre, farmacista,
originaria di Arcevia, separata dal marito Tiziano e padre del
bimbo che risiede a Barbara, e anche lui 'innamorato' del
figlio. "Fino alle 20 era con me, ora il mio bambino non c'è
più", avrebbe detto il padre a un amico. "Il padre di Mattia è
un amico di vecchia data di mio figlio", racconta Marisa del Bar
Centrale che ricorda un compleanno del figlio, a casa sua a
giugno, a cui il bimbo aveva partecipato insieme al padre.
"Quando parcheggiano per andare a scuola, viene a suonarmi il
campanello", dice con affetto Marisa che però, a malincuore,
ammette: "le speranze di trovarlo sono poche". Pochi giorni fa,
la mamma Silvia ha iscritto Mattia alla classe III A della
Primaria.
Il bambino sta spesso con il papà, e anche con gli zii:
Caterina, sorella di Silvia, e Alessandro Fontana, imprenditore
e assessore comunale all'Urbanistica e alle Attività produttive.
"Da due giorni non mangiamo, non dormiamo. Vorrei ribaltare il
mondo ma non posso", dice all'ANSA Fontana con la voce rotta
dall'emozione. Mattia ama i videogiochi, il cellulare e guardare
i programmi in tv, come i cartoni di Peppa Pig, racconta lo zio,
ma anche giocare all'aperto. La speranza dei famigliari di
riabbracciarlo non si spegne. A San Lorenzo in Campo, pronte
squadre di volontari per le ricerche ma sarà possibile solo se
le condizioni atmosferiche lo permetteranno.
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