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Guerra, dolore e riscatto negli scatti del World Press Photo

Guerra, dolore e riscatto negli scatti del World Press Photo

Tra premiati anche l'italiana Canneri per progetto sull'Africa

ROMA, 27 marzo 2025, 13:43

Redazione ANSA

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Migrazioni, conflitti, crisi climatica, politica e questioni di genere. Raccontano la complessità, l'ingiustizia e il dolore del mondo ma al contempo la resilienza e la voglia di riscatto gli scatti vincitori del concorso World Press Photo Contest 2025, che presentano al mondo una selezione dei migliori lavori di fotogiornalismo e fotografia documentaria.
    Selezionate dal tumultuoso contesto politico e mediatico del 2024, le fotografie sfidano il pubblico a superare il ciclo frenetico delle notizie e a osservare con maggiore profondità sia le storie globali di primo piano che quelle meno visibili e trascurate dai media principali.
    Il 17 aprile durante la conferenza stampa inaugurale della mostra principale presso De Nieuwe Kerk ad Amsterdam saranno annunciati il vincitore del World Press Photo of the Year 2025 e i due finalisti. L'annuncio avverrà simultaneamente online per i media internazionali. Tutti i fotografi vincitori di categoria potranno concorrere per l'ambito premio Photo of the Year.
    Quest'anno il numero di progetti e fotografi premiati aumenterà da 33 a 42. Mentre negli ultimi tre anni ogni regione ha avuto un solo vincitore per categoria 'Single' e uno per 'Story', dal 2025 saranno tre i vincitori per ciascuna di queste categorie in ogni regione. Rimarrà invece un unico vincitore per la categoria 'Long-Term Project' per regione.
    Una fotografa italiana, Cinzia Canneri, per l' Associazione Camille Lepage, ha vinto il premio per il miglior progetto a lungo termine per la regione Africa. Tra le altre immagini selezionate quelle che documentano proteste e rivolte in Kenya, Myanmar, Haiti, El Salvador e Georgia si alternano a ritratti non convenzionali di figure politiche influenti negli Stati Uniti e in Germania.
    Il mondo viene narrato attraverso prospettive diverse e toccanti, con particolare attenzione ai giovani: un adolescente transgender nei Paesi Bassi, un bambino palestinese che affronta un'amputazione dopo un infortunio a Gaza, una giovane ucraina segnata dal trauma bellico e un ragazzo assorto nei pensieri il giorno del suo matrimonio in Sudan. Tra i protagonisti spicca anche Tamale Safale, primo atleta disabile ugandese a competere contro atleti normodotati.
    Anche in questa edizione sono presenti immagini dei conflitti in corso nelle aree più critiche del pianeta, come Libano e Palestina. La complessa e delicata relazione tra esseri umani e animali viene invece esplorata attraverso diverse interazioni con elefanti in Zambia e scimmie in Thailandia.
    L'impatto della crisi climatica emerge attraverso opere che esplorano in profondità i disastri ambientali, dal Perù al Brasile fino alle Filippine. In un altro contesto, una celebrazione del Pride si svolge in una località segreta a Lagos, Nigeria, dove i membri della comunità Lgbtqi+ affrontano il rischio di persecuzioni legali.
    Il Contest 2025 si inserisce anche nelle celebrazioni per il 70/o anniversario di World Press Photo, offrendo l'opportunità di osservare queste storie da una prospettiva storica. Negli ultimi anni, grazie al modello di concorso regionale, la competizione ha raggiunto una rappresentatività globale sempre maggiore. Quest'anno, 30 dei 42 vincitori sono originari degli stessi Paesi in cui hanno realizzato i loro progetti fotografici.
    "Il mondo - dice la direttrice esecutiva di World Press Photo, Joumana El Zein Khoury - non è più lo stesso di quando World Press Photo è stato fondato nel 1955. Viviamo in un'epoca in cui è più facile che mai distogliere lo sguardo, scorrere oltre, disimpegnarsi. Ma queste immagini non ce lo permettono.
    Attraversano il rumore, costringendoci a riconoscere ciò che sta accadendo, anche quando è scomodo, anche quando ci porta a mettere in discussione il mondo in cui viviamo - e il nostro stesso ruolo al suo interno." Le storie premiate saranno mostrate a milioni di persone nell'ambito della mostra itinerante annuale di World Press Photo, che toccherà oltre 60 località in tutto il mondo (al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 6 maggio all'8 giugno ma sarà esposta in diverse città, tra cui Genova, Roma, Torino, Bologna, Bari, Lodi e Lucca). Milioni di altri spettatori vedranno quelle stesse storie vincitrici online. Le fotografie premiate sono state selezionate tra 59.320 immagini ricevute da 3.778 fotografi provenienti da 141 paesi.
   

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