'Lui' e 'Lei', in una storia d'amore che cambia tanti colori e emozioni quanto è pesante (o lieve) il carico dei ricordi, belli e brutti sulla quale è costruita, in in un continuo innesto di passato e presente. Sono Luca Marinelli e Linda Caridi a portare avanti la danza nel tempo e nei sentimenti in Ricordi? di Valerio Mieli, presentato alle Giornate degli Autori sezione autonoma e parallela della Mostra del Cinema di Venezia.
Per ottenere l'alchimia che traspare nel film (prodotto da BiBi Film Tv, Les Films d'Ici e Rai Cinema), Mieli ha a lungo provato con i suoi attori. "E' stato fondamentale quel lavoro iniziale con Valerio per 'mappare' la direzione dei personaggi nei diversi punti della storia, ci sono milioni di punti di vista - spiega all'ANSA Marinelli - ma non era difficile, è l'esatto meccanismo che noi adoperiamo nella vita, è quel flusso di emozioni che ci riproponiamo secondo per secondo". Nella storia Lui e Lei si incontrano a una festa e l'amore per il racconto, soprattutto della rispettiva infanzia, la condivisione del passato li unisce da subito. Lei, figlia di un famoso artista è vitale, mentre lui, che da bambino ha affrontato un trauma, è malinconico, con il terrore che il presente non sia mai all'altezza degli attimi di bellezza del passato. I capitoli della loro vita insieme, in ordine sparso, scorrono a un ritmo coinvolgente, tra innamoramento, amici, genitori, convivenza, passione, problemi, contrasti, lutti, tentazioni.
"Quanto la nostra percezione del mondo dipenda dal nostro stato d'animo, quanto si possa essere realmente felici è un tema che mi ossessiona da tanto - spiega Mieli, che firma la sua opera seconda di fiction a 9 anni dalla prima, 'Dieci inverni' per la quale aveva vinto il David Di Donatello e il Nastro d'argento come miglior regista esordiente -. 'Lui' nel film deve imparare ad essere felice e 'Lei', che all'inizio è serena, deve confrontarsi con la complessità dei rapporti, con il dolore". La percezione "che abbiamo del passato è molto meno semplice di quella che possiamo immaginare, non è un flashback, un file che apriamo e vediamo come sono andate le cose, è uno strano magma, che ho cercato di rendere". Ci sono dei lati "che mi accomunano sia al personaggio che a Valerio - dice Marinelli -. C'è qualcosa di simile tra di noi. Sono una persona che ama il ricordo, che a volte ne è vittima a volte ne trae grande gioia". Tra i prossimi progetti,l'attore ha il ruolo di protagonista nell'adattamento firmato da Pietro Marcello di uno dei capolavori di Jack London, Martin Eden. Interpretare un'icona letteraria (gli era già capitato recentemente in film come Una questione privata di Paolo Taviani da Fenoglio) "è un dono bellissimo, un'opportunità, ma anche, alle volte, una responsabilità gigantesca".
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