Bradley Cooper non parteciperà alla
Mostra del cinema di Venezia alla premiere del suo nuovo atteso
secondo film da regista, Maestro, in concorso per il Leone
d'oro, in solidarietà con lo sciopero degli attori e autori
Sag-Aftra. La notizia di TheWrap ha trovato conferma. Il film,
dedicato al compositore Leonard Bernstein, interpretato dallo
stesso Cooper, e al suo rapporto d'amore con la moglie Felicia
Montealegre (Carey Mulligan), è prodotto da Martin Scorsese,
Steven Spielberg e Todd Philips e distribuito da Netflix. La sua
decisione di non recarsi a Venezia per la Mostra è a sostegno
della lotta sindacale in corso.
Non solo le lavorazioni dei film, con set interrotti, ma anche
le partecipazioni ai festival stanno avendo dei problemi per lo
sciopero in corso e alcuni film sono già slittati come data di
uscita, cosa che renderà molto complicata la stagione dei premi
quest'anno.
Tra questi film posticipati c'è ad esempio anche Challengers di
Luca Guadagnino - interpretato da Zendaya - che avrebbe dovuto
aprire Venezia ma che MGM, per motivi di marketing, ha spostato
alla fine di aprile 2024 come data di uscita in sala.
Data slittata da Disney all'8 dicembre, anche per Povere
Creature di Yorgos Lanthimos, in concorso a Venezia. Al momento
non risultano altre defezioni, ma non è detto considerando anche
che nel film ci sono Emma Stone, Willem Dafoe e Mark Ruffalo,
tutti iscritti alla Screen Actors Guild.
Alla presentazione della selezione di Venezia 80, il direttore
Alberto Barbera ha parlato della valutazione in corso da parte
di Sag-Aftra di concedere una sorta di deroghe per la
partecipazione ai festival. E su questo si spera.
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