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Rileggere Levi, 'E' un uomo'

Rileggere Levi, 'E' un uomo'

Daniele Pugliese ripercorre la vita di un 'Nobel mancato

FIRENZE, 07 aprile 2017, 19:42

Redazione ANSA

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A trent'anni dalla morte di Primo Levi, scomparso l'11 aprile 1987, il giornalista Daniele Pugliese ripercorre la vita, i libri ed il pensiero del mancato premio Nobel per la letteratura, convinto che, come scrive nell'introduzione Massimo Giuliani, l'autore di "Se questo è un uomo" e de "I sommersi e i salvati" sia "divenuto suo malgrado un Virgilio dantesco" della cui lezione e della cui scrittura "abbiamo ancora bisogno, anzi abbiamo nostalgia".
    Pubblicato dalla neonata casa editrice Tessere, di cui Pugliese con alcuni suoi amici è fondatore, "Questo è un uomo" (144 pagine, 16 euro, in edizione e-book 5,99) punta proprio ad affermare che Primo Levi è stato ed è "un uomo": testimone e chimico, curioso e poeta, filosofo e psicagogo, certamente un "centauro", ma soprattutto uno scrittore di razza. Non a caso è fra i pochissimi italiani tradotti in più di 40 lingue a cui, ma solo a posteriori, in molti hanno detto gli sarebbe dovuto essere assegnato il Nobel per la letteratura. Uno scrittore con il mestiere nel sangue, come soprattutto rivelano i suoi 121 racconti, ora raccolti in un unico volume pubblicato da Einaudi nel 2005 a cura dell'infaticabile Marco Belpoliti, deus ex machina delle Opere complete, appena rimandate alle stampe rivedute e ampliate. Ma ancor più "un uomo", con le sue debolezze e fragilità e la sua grandezza, la sua inimitabilità.
   
   

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