Sarà un concerto speciale quello
diretto lunedì prossimo da George Pretre, il direttore francese,
classe 1924, che così festeggia i 50 anni di collaborazione con
la Scala. Era il 1966 quando è entrato per la prima volta al
Piermarini a dirigere il Faust di Gounod con Mirella Freni.
"Quando ho cominciato a lavorare a Milano grazie al maestro
Siciliani - ha raccontato - il rappresentante dell'orchestra gli
ha detto 'Maestro, grazie del suo regalo di Natale'. Parlava di
me! Sono cose che non si possono dimenticare". Il rapporto con
Milano da allora non si è mai interrotto. Della Filarmonica è
stato anche fatto socio onorario nel 2011. Sembrava che però la
storia di Pretre a Milano fosse finita lì. I concerti per i suoi
90 anni erano stati cancellati dopo che lui si era rotto il
femore. Ma il maestro è tornato sul podio e ora a Milano offre
un concerto, con l'orchestra della Scala e il pianista Rudolf
Buchbinder, che è un compendio della sua carriera: dal Bolero di
Ravel all'ouverture Egmont di Beethoven.
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