Arte, cultura e storia insieme.
Cinquanta artisti provenienti da mezzo mondo pronti a esplorare
con la danza vecchie testimonianze architettoniche e industriali
della storia di Cagliari e luoghi legati alla memoria della
guerra come le grotte rifugio di don Bosco. Obiettivo:
consentire agli spettatori di gustarsi gli spettacoli
"rileggendo" i posti che già conoscevano, attraverso la
mediazione dei protagonisti delle performance. Una formula che
può attirare curiosità e interesse anche fuori dalla cerchia
degli appassionati di danza. È in sintesi il senso della
rassegna internazionale "Cortoindanza/Logos, un ponte verso
l'Europa", promossa e organizzata da Tersicorea.
Primo appuntamento venerdì 14 al Lazzaretto di Sant'Elia, ma
si va avanti sino all'8 agosto con un cartellone di dieci
spettacoli e diciotto titoli. Gli artisti arrivano non solo
dall'Italia, ma anche da Armenia, Francia, Messico, Spagna,
Germania, Colombia. "Un progetto - ha spiegato la direttrice
Simonetta Pusceddu nel corso della presentazione della rassegna
- ispirato dall'anno del patrimonio culturale europeo 2018 e che
entrerà nei luoghi della memoria urbani ed extraurbani". Siti
simbolici come le grotte della Cava arte contemporanea (Cartec),
il Lazzaretto, la galleria rifugio di Don Bosco. L'archeologia
industriale sarà scenario degli show al Teatro delle Saline e
alla ex Manifattura Tabacchi. Storia e paesaggio accompagneranno
la danza all'Orto botanico con la cava punico-romana e la
cisterna romana. Appuntamenti anche al T-off, teatro recuperato
da una vecchia officina. Esordio al Lazzaretto: in programma
anche due prime nazionali con Skin off e Caronte. Il 24 trasloco
al Cartec con "255 metri sopra il mare", rappresentazione
dell'universo femminile con madri, vedove e spose di ogni tempo.
Tra i momenti clou della rassegna la rappresentazione finale dei
dieci corti. Chiusura al T off l'8 agosto con "Il sentiero di
K.".
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