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'Paradiso XXXIII' di Germano e Teardo debutta a Ravenna

'Paradiso XXXIII' di Germano e Teardo debutta a Ravenna

Dall'11 al 13 ottobre, commissionato da Ravenna Festival

ROMA, 08 ottobre 2021, 14:27

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Oggi festeggiamo la bella notizia che da domani si può andare a teatro tutti". Non poteva cadere sotto miglior auspicio dell'allargamento al 100% di capienza delle platee, il debutto di "Paradiso XXXIII", il nuovo spettacolo di Elio Germano e Teho Teardo sull'ultima parte della terza cantica della Divina Commedia, quella che mise Dante di fronte al paradosso di dire l'indicibile e comunicare l'ineffabile. Nato dopo la lettura di quegli stessi versi alla presenza del presidente Sergio Mattarella a settembre 2020, in apertura delle celebrazioni del 700/o anniversario della nascita del Sommo poeta, "Paradiso XXXIII" arriva ora in scena commissionato dal Ravenna Festival, in prima assoluta dall'11 al 13/10 (e poi in tournée), con la drammaturgia dello stesso Germano, il racconto in note di Teardo e la regia di due artisti visionari come Lulu Helbæk e Simone Ferrari, già firme per le Cirque du Soleil e cerimonie olimpiche. "Dentro questo spettacolo c'è tutto: concerto, teatro, intelligenza artificiale, video - racconta Germano- E' uno sfogo di tutto quello che non abbiamo potuto fare e vedere in questi mesi. E' il tentativo di essere divulgativi senza dare nessuna spiegazione al testo, ma, piuttosto, offrendone un dispiegamento, nel senso di un tentativo di eliminare il più possibile le pieghe e dilatare le bellissime parole di Dante.
    Una messa in scena che ricorda un po' una messa cattolica, in cui io sono il tramite tra il pubblico e la divinità, che in questo caso è Dante". Ma in che girone Germano metterebbe chi ha chiuso e ora riaperto i teatri italiani? "Per fortuna non faccio il giudice - risponde lui - Se fossi stato coevo di Dante, io di certo non sarei finito troppo in alto. Facendo l'attore poi - ride - mi ritrovo e mi piacerebbe interpretare tutti i suoi personaggi, uomini, donne, bambini".
   

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