"L'idea non è quella di avere una
singola borsa europea, ma una mentalità comune". Lo afferma il
direttore Affari Finanziari e Imprese dell'Ocse Carmine Di Noia
al convegno 'Legge Capitali un volano per le imprese'
organizzato da Clifford Chance e da Il Sole 24 Ore. Secondo il
manager ai mercati finanziari europei serve una "armonizzazione
delle prassi di vigilanza" accompagnata da una "semplificazione"
e da "incentivi per far quotare le imprese, concentrando
l'attenzione su quelle in crescita per consentire loro l'accesso
ai finanziamenti". Importante poi è "accompagnare le imprese per
spiegare loro come comportarsi".
Secondo Di Noia una "maggior partecipazione degli investitori
ai mercati in modo diretto e indiretto è una questione di
democrazia finanziaria". Si tratta di "portare insieme risparmio
e investimenti" e per farlo "l'educazione finanziaria è
fondamentale, così come l'educazione civica".
"La frammentazione - sottolinea - è una criticità e il mercato
dei capitali è un mosaico che può funzionare se c'è un approccio
comune. Il fine è la crescita delle imprese e degli
investimenti". "Le imprese si possono quotare ovunque, anche in
Italia . conclude - e il mercato è importante perché ci sono
investimenti che non possono essere fatti solo dal settore
pubblico".
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